Storia popolare di Genova di Mariano Bargellini

Pagina (242/637)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      226 STORIAPoiché tanto Veneziani che Genovesi erario numerosissimi in Cipro, divenuto P emporio generale del commercio di Siria e d'Egitto, il Bailo dei primi e il Console dei secondi furono invitati alle cerimonie della incoronazione, con la differenza, che essendo gli uni più in favore dei tutori, i quali aborrivano i Genovesi, il posto d'onore accanto al nuovo re toccò al Veneziano. Se ne adontarono grandemente gli offesi; nè per reclami ricevendo soddisfazione, comparvero il giorno dopo in palagio con armi nascoste, e risoluti a prendersi con la forza l'onore della precedenza, quando non fosse loro accordato pacificamente. Saputa la cosa, non fu diffìcile ai tutori il rappresentare al giovine re il procedere dei Genovesi come un attentato contro la di lui persona, per il che i Genovesi intervenuti furon precipitati dalle finestre della reggia giù nella piazza, e tutti gli altri diffusi per Pisola, trucidati inermi con feroce barbarie. Uno solo, sottrattosi all'eccidio dei suoi concittadini, con la persona e il volto percosso da molte ferite, giunse a narrare a Genova l'atroce caso. Di consentimento universale fu deliberala la guerra e la vendetta contro Cipro.
      Intanto che si apparecchiavano forze più poderose, Domenico Cattaneo spedito nel marzo (1373) con sette navi alla volta di Cipro, dava fondo il 16 giugno, a Salines. Non aspettandosi i reggitori dell' isola di essere assalili cosi tosto, non avean presa alcuna misura per resistere; onde il Cattaneo si impadroni facilmente delle due terre di Pafo e di Nicosia ; corse i territorii marittimi dell' isola, fertilissimi per se stessi, ora ricchissimi per lunga pace, e nel saccheggiarli usò l'accorgimento di disertare totalmente le possessioni di alcuni baroni, altre lasciandone intatte, in modo, che il sospetto e le divisioni crescessero la debolezza dei nemici.
      Sono notabili due esempi di rara moderazione usata in queste scorrerie dal capitano geuovese. Insieme con la preda raccolta erano state trascinate alle navi oltre settanta persone fra uomini e donne, fra le quali, alcune bellissime. Il Cattaneo donata a tutti la libertà, li fe' portare in un luogo sicuro, dicendo ai marinari, i quali si lamentavano che fossero privati del frutto più dolce delle loro fatiche, non avergli mandati la Repubblica a far guerra contro le vergini e le donne maritate. Similmente salvò dalla furia de' suoi, un soldato Cipriotto, riconosciuto come uno dei più feroci persecutori del nome genovese nei giorni della strage, allegando non essere quegli stato il reo, ma sibbene coloro che l'aveano incitato; e fattolo sanguinoso strumento dei loro disegni.
     


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia popolare di Genova
dalla sua origine sino ai nostri tempi (Volume Primo)
di Mariano Bargellini
Enrico Monti Genova
1856 pagine 607

   

Pagina (242/637)






Veneziani Genovesi Cipro Siria Egitto Bailo Console Genovesi Veneziano Genovesi Genovesi Pisola Genova Cipro Domenico Cattaneo Cipro Salines Cattaneo Pafo Nicosia Cattaneo Repubblica Cipriotto