Storia popolare di Genova di Mariano Bargellini

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      196 STORIAtentare un colpo di mano contro quella di Pera, odiosa sempre ai Greci e e ai loro signori, ai quali lo stabilimento, in una terra che riguardavano come propria, di un vicino così potente e ricco inspirava timori e gelosie continue. Altro motivo non lieve di odio contro la colonia genovese di Pera era in Cantacuzeno le non dissimulate simpatie della prima verso V imperatrice Anna e il suo piccolo figlio, e i tentativi fatti dai coloni di liberarli dalla dorata prigionia in cui li teneva l'usurpatore. Risoluto adunque di tórsi questo stecco dagli occhi, faceva sotto altri pretesti dei preparativi di guerra.
      I coloni che stavano in guardia, dopo essersi apparecchiati anch'essi a sostenere un subito assalto, poiché furono certi dei disegni dell' imperatore per una superba ripulsa di questo alle loro domande della cessione di un insignificante appezzamento di terreno adiacente a Pera, risolverono, poiché combattere si doveva, di essere i primi ad assaltare. Armale nove galere e una stupenda caracca turrita con ponti levatoi per trapassare sugli spaldi, si avanzarono sotto il palazzo imperiale delle Blacherne, e assalitolo furiosamente, cominciarono a far piovere entro le mura una grandine infinita di sassi e di frecce lanciate dalle loro macchine da guerra. Ma i Greci, quantunque privi della presenza di Cantacuzeno, che era allora aDidomatico in Tracia, sostituendo Podio nazionale al valore di cui mancavano da lungo tempo, accorsi alle mura da ogni quartiere, e di ogni classe, combattendo rabbiosamente, resero vano quell'attacco.
      Al ritorno dell'imperatore, stimolato questi dall'antica avversione e dalla fresca ingiuria, si accingeva con un doppio sforzo per mare e per terra a punire la baldanza dei coloni. Fece con nuove imposte raccolta di danari, assoldò bande di Bulgari e di Turchi, apparecchiava una flotta in Costantinopoli, mentre ne attendeva un'altra armata nella Propontide, e poiché l'esercito, fu in punto, e le due squadre riunite, si attendò con l'uno sotto il colle di Pera e fece entrar le altre nel Bosforo. I coloni dal loro canto fortificarono, come meglio poterono, il sobborgo; apparecchiarono diciotto-navi, delle quali nove galere, e nove mercantili armate in guerra, e aspettata la flotta greca, che stretta in battaglia girava il capo orientale di Costantinopoli, presentarono il combattimento. Ai Greci, sorpresi cosi di subito, cadde l'animo; prese da panico terrore, si gettarono le ciurme nel mare, e sforzandosi di raggiungere la vicina costa a nuoto, lasciarono ai
     


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Storia popolare di Genova
dalla sua origine sino ai nostri tempi (Volume Primo)
di Mariano Bargellini
Enrico Monti Genova
1856 pagine 607

   

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