Storia popolare di Genova di Mariano Bargellini

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      Vili INTRODUZIONEQuindi le intemperanze popolari da un lato, le paure aristocratiche dall' altro, e gli sforzi fatti per arrestare la rivoluzione; quindi l'adoperare subdolo degli agenti francesi, le prepotenze inglesi, le cieche e sanguinose insurrezioni del Bisagno e della Polcevera, seguite da un fantasma di reggimento democratico e da un miserabile assedio, finché il fatale vincitore di Marengo, divenuto imperatore di Francia, ingoiava le effimere repubbliche italiche, dimostrando qual conto i popoli debbano fare della libertà quando manca loro l'indipendenza.
      Alla caduta della tirannide Napoleonica tenne dietro la tirannide della Santa Alleanza, e gli Italiani, ingannati una ultima volta, cominciarono fin d'allora a coltivare, e cercarono l'attuazione d'un pensiero utile e vero, generatore del ventuno, del trentuno e del quarantotto: dipendere cioè dai propri conati l'indipendenza e la libertà d' una nazione.
      Genova ingannata nelle sue speranze della ricostituzione della repubblica, non fu ultima ad abbracciare codesto pensiero, e lo dimostrano splendidamente gli avvenimenti occorsi in Italia dal ventuno fino al quarantotto.
      Giltando un rapido sguardo sovra i punti più rilevanti della storia che intraprendemmo a descrivere, non abbiamo voluto far altro che mettere maggiormente in luce lo svolgersi attraverso i secoli degli elementi sostanziali che ci recitano una parte principale, e trarre dalla sintesi dei fatti l'insegnamento morale che ne risulta : essere cioè la maggior grandezza di un popolo in ragione del minore egoismo degli individui che lo compongono ; e in quel modo che il dispotismo genera a lungo andare la morte delle nazioni, cosi le parti e l'aristocrazia trarle alla servitù.
      Il breve sunto storico che abbiamo premesso sulle vicende dei Liguri antichi, oltre al vivo interesse che presenta la storia d' una gente primitiva e così calda difenditrice della sua indipendenza, non parrà inutile, quando si consideri che è da queste vicende, donde risulta il carattere e la fisono-mia speciale d' un popolo, e che in esse sole è la spiegazione più probabile della avviluppata origine della città. Nel resto di questa Opera, ci siamo sforzati d'essere il maggiormente possibile chiari, veritieri, semplici e più accuratamente investigatori della ragione dei fatti che dei fatti medesimi. Una sola speranza ci ha confortato fra i tanti ostacoli d'un lavoro spinoso e difficile, che il popolo, a cui è intitolato, lo accolga volentieri e che esso possa^ essergli, più che dilettevole, vantaggioso.
     


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Storia popolare di Genova
dalla sua origine sino ai nostri tempi (Volume Primo)
di Mariano Bargellini
Enrico Monti Genova
1856 pagine 607

   

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