Storia della Repubblica di Genova di Carlo Varese

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      356 storia di genovalargo, fingendo roler muovere verso Genova a svernare, ma colla mira di tirarlo più in alto, voltar poi speditamente addietro, porsi tra lui e il lido, e costringerlo a battaglia, togliendogli di riparare in Savona. Ma il Da Mare la sa-pea lunga : non si scostò d'un filo, per cui il Podestà, proprio arrabbiato, e per darsi un qualche sfogo, si ripiegava all' improvviso e gli correva incontro; e l'altro ripiegava pur esso pacatamente, e tornava a' suoi ripari di Savona. Stava il De Concessi un pò sulle ancore, ma i tempi si facevano pericolosi: l'erano forse già di troppo; il perchè, convinto della necessità di ritirarsi, salpava difatti, ma veniva colto da sì fiera tempesta che perdeva molte galee sospinte contro le rive d'Àrenzano e di Voltri. Anche il Da Mare pativa qualche danno, ma se ne ricattava, predando nelle acque di Tolone alcune navi genovesi che cariche di mercanzie tornavano di Spagna. Poco poi, mandava Andreolo suo figliuolo con trentacinque galee verso la Puglia, e alcuni dì dopo lo seguitava egli stesso col rimanente della flotta. Così passava quell'anno tra gì' inganni d' un nemico destro ed attivo, il quale facea sempre sembiante di voler guerreggiare e non guerreggiava mai. Certo il Da Marc era uomo assai acconcio ai disegni di Federico, ma il De Concessi non era antagonista degno di stargli a petto.
      L'esito poco felice di questa lunga guerra, condusse la Repubblica a serie disamine. Indovinavano i più Assennati le mire dell'Imperatore e avvisavano


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Storia della Repubblica di Genova
Dalla sua origine sino al 1814 (Tomo Primo)
di Carlo Varese
Tipogr. D'Yves Gravier
1835 pagine 423

   

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