Storia della Repubblica di Genova di Carlo Varese

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      332 STORIA DI GENOVA
      1241 avea già troppo gran copia nel cuore degli stessi suoi regni.
      Fu indicibile la gioja di Pisa all' annunzio di tanta vittoria; e indicibile il dolore del Pontefice all' udire di sì tremenda sconfitta : egli ne moriva indi a poco, lasciando il regno agitato da un' Iliade di mali che in quattordici anni di Pontificato non avea potuto mitigare non che guarire. Gli sncce^-deva Celestino IV milanese , dei Castiglioni ; ma non durava nelle tribolazioni oltre a venti giorni: rimaneva dopo lui la Sedia Apostolica senza capo presso che a due anni ; altri dicono perchè i Cardinali con bella e magnanima risoluzione ricusarono di eleggere, se Federico non ridonava a libertà i loro compagni prigioni, locchè ottennero dopo venti mesi di preghiere e di pratiche.
      Federico dal canto suo, lieto dell' inaspettato trionfo, volle si usasse il favor della fortuna per condur a fine le cose di Genova. Comandava all' Ammiraglio Ansaldo Da Mare di avvicinarsi col miglior nerbo della sua armata alle riviere per far di spalla ai vicarii imperiali che ponevano 1' armi in mano a tutti i malcontenti, annunziando esser venuta per la Repubblica l'ora estrema; esser venuta per gli oppressi l'ora della vendetta. I fuorusciti poi, stimando non s'avesse a trascurare r opportunità di rientrare in patria e di cogliere il frutto delle mene e dei tradimenti, n' andavano a Savona che tosto insorgeva, speranzosa questa volta di non dar su invano, tanto credevasi irre-


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Storia della Repubblica di Genova
Dalla sua origine sino al 1814 (Tomo Primo)
di Carlo Varese
Tipogr. D'Yves Gravier
1835 pagine 423

   

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