Storia della Repubblica di Genova di Carlo Varese

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      3io storia di genovai333-i34onodano ai particolari di nostra messe, diremo come Pontefice e Imperatore si affannassero per tirare al loro partito la Repubblica genovese.
      Gregorio, sotto colore di una novella spedizione in Terra Santa, avea fatto giurar pace ai Veneziani ed ai Genovesi: aveano anzi le due rivali nazioni promesso che le loro bandiere sventolerebbero unite sulle penne delle loro galee. Federico non tardò a scoprire quali disegni si nascondessero sotto questa vernice , e richiese i Genovesi del giuramento di fedeltà e di dominio. O queste parole suonassero male agli orecchi di un popolo avvezzo alle altre più gradite di libertà e d'indipendenza, o fossero venuti i tempi opportuni a torsi scopertamente dalla soggezione da esse indicata, fatto è che gli Ambasciatori di Cesare furono rimandati con una negativa che cambiò i sospetti di quel Principe in una spiacevole certezza. Ruggì di sdegno, ma in allora ogni aperta dimostrazione di vendetta eragli chiusa : avvisò pertanto alle astuzie ed ai maneggi segreti, pensando con altri, che più micidiali sarebbero state a Genova le saette, se avesse potuto far sì che gliele scagliassero nei fianchi le mani stesse de' suoi figli.
      Già le tante volte vedemmo quanto inclinassero alla ribellione i popoli delle riviere liguri : covavano tra essi male scintille, sì perchè veramente il governo della Repubblica non poteasi dir dolce, sì perchè continuamente vi soffiavan sopra i Conti feudatarii e gli ambiziosi vicini. Parvero questi a


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Storia della Repubblica di Genova
Dalla sua origine sino al 1814 (Tomo Primo)
di Carlo Varese
Tipogr. D'Yves Gravier
1835 pagine 423

   

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