Storia della Repubblica di Genova di Carlo Varese

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      l44 storia di genovaanni prima tra i due comuni, erasi pattuito che nel giuramento di reciproca amistà s'intendessero eccettuate le contenzioni sempre ventilate o coir armi o colle parole pel possesso della Sardegna, la quale era venuta quasi tutta in potere dei quattro signori di Gallura, Logodoro, Arborea e Cagliari. Ora, avvenne che un Barisonc discendente dell' antica famiglia Sardi di Pisa e Giudice d' Arborea, provincia delle più fiorenti delle quattro dell'isola, s'inimicasse due fratelli che nella stessa qualità di giudici regnavano uno in Cagliari l'altro in Torres. Questi, guidati da ambiziose mire di conquista, congiungevano le loro forze, facean oste sul fratello che mal atto a resistere, n' andava fuggitivo e perdente, e a stento ricoverava nel luogo di Cabras dove meditava sovrastare a' suoi nemici, non potendo coli' armi, colle pratiche e coli' oro. Erasi egli avveduto che l'influenza pisana avea non poco spalleggiato i suoi fratelli in quella' lotta, e voltava perciò 1' animo a comperare i favori della Repubblica rivale ; ma non istava contento di riacquistare per essa il perduto Giudicato ; avvisava ad ottenere dall' Imperatore il titolo e le insegne di Re di tutta l'isola, e mandava, a colorire questo disegno, segreti ambasciatori ai consoli di Genova.
      Non poteva sfuggire alla sagacia dei Genovesi che Barisone ponevasi in tal modo nella intera loro dipendenza: a lui il nome di Re, ad essi la forza del regno e i proventi. Accoglievano quindi con molta benignità Ugone Vescovo di S. Giusta, legato


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Storia della Repubblica di Genova
Dalla sua origine sino al 1814 (Tomo Primo)
di Carlo Varese
Tipogr. D'Yves Gravier
1835 pagine 423

   

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