Storia della Repubblica di Genova di Carlo Varese

Pagina (140/440)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      libro secondo. 1
      un salutare timore, e che, se non ispensero le ire, le assopirono almeno e tolsero loro di prorompere in riprovevoli eccessi.
      Frattanto i liguri navigli correvano i mari più gl6i lontani, o a frenare l'insolenza dei Saraceni e dei Mori, o a rintuzzare V orgoglio dei Pisani, o a rannodare legami di commercio, o a sbarcare, spesso per virtù di trattati, e spesso per furtivi contrabbandi le merci caricate nei porti della Repubblica o nei fondachi delle greche città. Le coste del Mediterraneo, dall' alpestre Calpe sino al Bosforo mantenevano continuo traffico coi laboriosi Genovesi, i quali impinguavansi sempre più delle ricchezze che a si alto grado di potenza avviavano la loro patria. Se insorgevano controversie, e ogni dì insorgevano, sapevan essi o col destreggiare, q col minacciare, o col correre da corsali sulle navi di loro coi quali erano in dissidio, volgerle in proprio prò, sì che quasi sempre guadagnavano, raro perdevano. A quei giorni appunto usciva Oberto Spinola con cinque forti galee, fornite di ardimentose ciurme, e con un sopraccollo di gagliardi, usi ad ogni pericolo. Solcava le acque di Corsica e di Sardegna per proteggere il ritorno di certe navi che dal levante aspettavansi; poi rivolgeva d'improvviso le prore verso Spagna, e spazzavane le coste dai corsari saraceni e mori che rifuggivansi nei loro porti, e tiravano in terra. Penetrava intanto F audace Ligure in Denia, porto del regno di Valenza, e facea tali dimostrazioni che Lupo


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia della Repubblica di Genova
Dalla sua origine sino al 1814 (Tomo Primo)
di Carlo Varese
Tipogr. D'Yves Gravier
1835 pagine 423

   

Pagina (140/440)






Saraceni Mori Pisani Repubblica Mediterraneo Calpe Bosforo Genovesi Oberto Spinola Corsica Sardegna Spagna Ligure Denia Valenza Lupo