Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      446 storia fiorentina. ,_1530]tornò a casa sua, e la sera si fecero con incredibile allegrezza e con incredibile dolore i fuochi per la città tutta; s'apersero ancora le Stinche, e furono lasciati tutti i prigioni, eccetto che otto o dieci, parte per debito e parte per maleficii, e tre giorni appresso si celebrò la messa solenne in Santa Reparata. Il giorno seguente andarono il gonfaloniere e tutta la Signoria di piano e di cheto al palazzo de' Medici a vicitare il duca come lor capo; ma innanzichò potessero entrare in camera, non che avere udienza, bisognò che spasseggiassero (ridendosene i cortigiani) un gran pezzo per la sala: a tale strazio vanno coloro che prepongono l'utile sperato all' onore certo. Non è già vero quello che i medesimi storici de' quali 's'è parlato più volte, scrivono secondo l'usanza loro inconsideratamente, che questo giorno, che fu il sesto di luglio, fosse levato il nome del Gonfaloniere e della Signoria, e commutata l'usanza e gli ufici de' magistrati. Il giorno di poi, il duca se ne tornò a Prato, e di quindi se n' andò a Roma a trovare il papa, che l'aspettava con desiderio incredibile; onde non tornò se non alla fine d'ottobre, e si serviva dell'arcivescovo di Capova per consigliere, e di messer Giovanni de Statis per auditore, perchè cosi aveva ordinato il papa. Negli ultimi giorni di luglio vennero nuove, il cardinal Santi Quattro esser passato all' altra vita, e il papa aver eletto nel luogo suo, e pubblicato cardinale a' ventiquattro messer Antonio di messer Alessandro Pucci vescovo di Pistoia suo nipote.
      LVI. Dagli sei infino agli ventitré d' agosto apparve in cielo una cometa; e perchè le apparizioni delle comete significano, secondo la vulgata e invecchiata oppenione, le morti de' principi, o le mutazioni degli Stati, s'andava a rilento in Firenze a dire che fusse apparita una cometa, e mostrarla, come s'usa, l'uno all' altro; tanta era grande la paura che s'aveva ragionevolmente delle spie, ancora nelle cose chiare, e che si vedevano manifestamente da ciascheduno. Ma perchè del mese d'ottobre mori madama Luisa o Lodovica madre del re Francesco di Francia, e fu sotterrata con solennissima pompa, si credette volgarmente la cometa essere apparsa per annunziare la sua morte.


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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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