Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      33-2 storia fiorentina. [1530]stolico Baccio Valori, il quale sapeva tutta la mente del papa, comunicato prima con Malatesta, senza l'autorità del quale non si faceva cosa nessuna, tutto quello che a fare s' aveva, mandò in piazza quattro bande di soldati Còrsi coli'arme, e fece, preso ch'ebbero i canti, sonare la campana di Palazzo a parlamento; al qual suono concorse, chi scrive innumera-bil popolo, e chi, il che fu più vero, che di quegli della città non vi si trovarono trecento uomini. La Signoria, più per timore de'soldati che di sua propria volontà, scese col commessario in ringhiera, e messer Salvestro Aldobrandini propose ad alta voce, e rivòltosi a que'che v'erano, domandò tre volte, se piaceva loro, che si creassono dodici uomini, i quali avessono tant'autorità e balia soli, quanta n' aveva il popolo di Firenze tutto insieme; alla qual domanda fu subitamente risposto, », sì, e si cominciò a gridare, palle, palle, Medici, Medici. Allora i più stretti parenti e partigiani della casa, i quali erano •in palazzo chi coli'arme e chi senza, montati a cavallo, andarono come trionfanti per la città; e Baccio accompagnato da molti cittadini, se n'andò alla Nunziata, avendo dinanzi e di dietro gran moltitudine di fanciulli e di plebe, i quali non rifinavano di gridare, palle, palle, e viva, viva; e quivi udito messa, se ne tornò a casa Malatesta. Non si fece la mattina in piazza, come si dubitava, grande uccisione d'uomini; solo Jacopo Vecchietti feri Piero Inghirlani, e Renato degli Alberti Cherubino Fortini buono e leale popolano, e Piero Girolami cugino del gonfaloniere, che fu il primo a comparire, ne fu rimandato con una coltellata. I dodici della Balia furono questi : Barto-lommeo di Filippo Valori, Ottaviano di Lorenzo de'Medici, messer Luigi di messer Agnolo della Stufa, messer Orman-nozzo Deti, Andrea di messer Tommaso Minerbetti, Lionardo di'Bernardo Ridolfi, Filippo d'Alessandro Machiavelli, Antonio di Piero Gualterotti, Raffaello di Francesco Girolami, Za-nobi di Bartolommeo Bartolini, Matteo Niccolini e Niccolò di Bartolommeo del Troscia per la minore. I quali il medesimo giorno si ragunarono in casa Malatesta, dove si facevano tutte le pratiche, e tolsero l'autorità alla Signoria, facendola guardare. Levarono i signori Dieci, cassarono gli Otto, i quali erano: Buonaccorso di Lorenzo Pitti, ser Giannozzo di Piero Buonin-
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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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Baccio Valori Malatesta Còrsi Palazzo Signoria Salvestro Aldobrandini Firenze Medici Medici Baccio Nunziata Malatesta Jacopo Vecchietti Piero Inghirlani Renato Alberti Cherubino Fortini Piero Girolami Balia Barto-lommeo Filippo Valori Ottaviano Lorenzo Medici Luigi Agnolo Stufa Orman-nozzo Deti Andrea Tommaso Minerbetti Lionardo Bernardo Ridolfi Filippo Alessandro Machiavelli Antonio Piero Gualterotti Raffaello Francesco Girolami Za-nobi Bartolommeo Bartolini Matteo Niccolini Niccolò Bartolommeo Troscia Malatesta Signoria Dieci Otto Buonaccorso Lorenzo Pitti Giannozzo Piero Buonin-