Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

Pagina (367/465)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      33-2 storia fiorentina. [1530]questi : il conte Piermaria de' Rossi da San Secondo, il signore Alessandro Vitelliil signor Pirro Stipicciano da Car stel di Piero, il signor Giovambalista Savello, il signor Marzio Colonna, il signor Giovann' Andrea Castaldo, tutti e sei colonnelli, e don Federigo d' Uries maestro del campo cesareo ; si celebrò il contratto dell'accordo tra don Ferrante Gonzaga capitano generale de' cavalli leggieri, e allora governatore dell' esercito cesareo, e Bartolommeo Valori commessario generale del papa in detto esercito da una parte; e dall' altra messer Bardo di Giovanni Attuiti, Iacopo di Girolamo Morelli, Lorenzo di Filippo Strozzi, Pierfrancesco di Folco Portinari, cittadini fiorentini e ambasciadori eletti a detto governatore e commessario a conchiudere una concordia, ovvero capitolazione fatta i dì passati tra dette parti, la copia della quale si mandò a Firenze, e fu approvata da' Signori, Collegi e Ottanta, agli undici di detto, come appare per mano di messer Salvestro Aldobrandini e ser Niccolò Nelli suo coaiutore, in presenza d'Iacopo Nardi cancelliere delle tratte de' Signori, e di ser Francesco da Catignano loro notaio; nel qual contratto ed accordo si contengono questi infrascritti capitoli, patti e accordi, cioè :
      1° Che la forma del governo abbia da ordinarsi e stabilirsi dalla Maestà Cesarea fra quattro mesi prossimi avvenire, intendendosi sempre che sia conservata la libertà.
      2o Che tutti i sostenuti dentro di Firenze per sospezione o amicizia della casa de' Medici s'abbiano a liberare, e così tutti gli fuorusciti e banditi per tal causa sieno subito issofatto restituiti alla patria e beni loro, e gli altri sostenuti per le medesime cagioni a Pisa, Volterra e altri luoghi, abbiano a essere liberati, levato l'esercito, e uscito del dominio.
      3° Che la città sia obbligata a pagare l'esercito infino alla somma d'ottantamila scudi, da quaranta in cinquantamila contanti di presente, ed il restante in tante promesse cosi della città, come di fuori, fra sei mesi, acciocché sopra dette promesse si possa trovare il contante, e levare Vesercito.
      io Che fra due giorni la città sia obbligata consegnare in potere di don Ferrante tutte quelle persone eh' egli nomi-
      G00gle


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

Pagina (367/465)






Piermaria Rossi San Secondo Alessandro Vitelliil Pirro Stipicciano Car Piero Giovambalista Savello Marzio Colonna Giovann Andrea Castaldo Federigo Uries Ferrante Gonzaga Bartolommeo Valori Bardo Giovanni Attuiti Iacopo Girolamo Morelli Lorenzo Filippo Strozzi Pierfrancesco Folco Portinari Firenze Collegi Ottanta Salvestro Aldobrandini Niccolò Nelli Iacopo Nardi Francesco Catignano Maestà Cesarea Firenze Medici Pisa Volterra Vesercito Ferrante