Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      350 storia fiorentina. , [1530Jegregia e sommissima lode: ma sopra tutti gli altri fu degno d'immortai gloria e di sempiterna memoria FRANCESCO DI NICCOLÒ'FERRUCCI, il quale, di privatissimo cittadino e di bassissimo stato, venne a tant'alto e pubblico grado, ch'egli fece trailo spazio di pochi mesi tutte quelle prodezze in una guerra sola, che può trailo spazio d'assaissimi anni fare un generale esercitatissimo in molte ; e, quello eh' è più, avendo avuto solo per le sue virtù la maggiore autorità e balia che avesse mai cittadino alcuno da repubblica nessuna, l'adoperò civilissimamente, e solo in prò della patria sua, e a beneficio di coloro i quali conceduta gliele avevano. Tra i morti si trovarono il Capitanino da Montebuoni, Paulo e Francesco Corsi, Alfonso da Stipicciano, il conte Carlo da Civitella.
      CXXIV. E l'opinione de' più prudenti fu, che se Firenze avesse un altro Ferruccio avuto, o questi non fusse stato morto, la bisogna sarebbe andata a rovescio di quello ch'ella andò ; e nulladimeno, secondo la natura degli uomini, i quali non veggono volentieri in altrui quelle virtù che essi non hanno, fu ed è ripreso in molte cose da molti. Primieramente r accusano o d'ignoranza, o di superbia, poiché di viltà acculare noi possono, perchè egli non combattè con Fabbrizio innanzi che '1 signore Alessandro arrivasse; e di vero sarebbe stato ben fatto eh' egli fatto l'avesse, come ne fu consigliato ; ma di ciò lo scusa il non aver egli voluto perder tempo, sappiendo in quale stato si ritrovava Firenze, e quant'era desiderata e aspettata la persona sua ; e per questa cagione secondariamente lo riprendono, perchè egli quando fu in sulle Lari non doveva scendere a San Marcello, ma pigliare la strada diritta alle Panche e al Poggio, onde si poteva condurre sicuramente al Montale : ma di questo lo scolpa così la .diligenza sua, come P altrui infedeltà ; conciossiacosaché egli, oltre il capitan Guidotto Pazzaglia e altri capitani della parte cancelliera, i quali lo servivano per guide, e avevano promesso a' signori Dieci e a lui, tosto che. fosse nelle terre de' Pistoiesi, grandissimi e certissimi aiuti d'uomini e di vettovaglie, aveva mandato a Lucca per Baldassarri Melocchi chiamato il Bravetto, de'quali bisognava che si fidasse: ma eglino, o per vendicare le loro ingiurie, o per ingiu-


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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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