Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      . storia fiorentina.
      [1530]Firenze per quel prezzo che paresse loro, quando vendessero il sale di sopra detto. I quali capitoli furono sottoscritti dagli ambasciadori volterrani, da Taddeo Guiducci, da Bartolommeo Valori, e ultimamente confermati da papa Clemente per un suo Breve.
      LXXXI. Fermati adunque i capitoli dell'accordo, il medesimo giorno de' 24 di febbraio gli ambasciadori se ne tornarono in Volterra, là dove insieme con loro andò Ruberto Acciaiuoli eletto, come s'è detto di sopra, commessario di Volterra, e seco erano otto cavalli e alquanti soldati; e Niccolò de'Nobili, il quale prima era capitano di Volterra, ed era dalla fortezza ritornato nella città, intesa la venuta di Ruberto di sopra detto, si ritornò in cittadella, e portò seco le chiavi delle porte della città. Le tre compagnie ancora de' soldati forestieri, le quali noi dicemmo di sopra ch'erano state ritirate dal commessario Tedaldi sotto la cittadella, gli si ritirarono dentro. L'altro giorno poi, che fu a'venticinque di febbraio, la fortezza cominciò a mostrarsi nimica della città, e tirare contro di quella alcuni colpi d'artiglieria. Ruberto Acciaiuoli giunto che fu in Volterra, per farsi i Volterrani amici, volle che le chiavi delle porte della città, le quali s'erano rifatte di nuovo, stessero in mano de' Priori, ancoraché secondo il tenore de'capitoli le dovessero stare^n mano sua, e attendeva quanto egli poteva e sapeva il più a concitare gli animi de'Volterrani contro della cittadella, e a questo usava per strumenti Agnolo Capponi, Giovanni de'Rossi, Giuliano Salviati e Lionardo Buondelmonti fuorusciti fiorentini. Perchè i Volterrani mandarono a chiedere aiuto al signore Alessandro Vitelli, il quale dopo la ribellione di Volterra era venuto colle sue genti verso l'Aiatico, e mandarono per lo contado volterrano a far fanteria, e nella città diedero danari a circa trenta soldati, de'quali fu fatto capitano Gigi de' Rossi, il quale del continuo fece le guardie intorno alla cittadella. Venne poco di poi in Volterra il signore Alessandro con dieci capitani e sessanta soldati, col consiglio de' quali si fecero bastioni in più parti della città, le quali sono inverso la fortezza, e fra l'altre fecero un cavaliere in quel luogo della città che si chiama Castello : turarono le bocche di certe piccole strade che riguar-


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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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