Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      [1529] LIBRO DECIMO. 107
      mente è o disposto in cielo', od ordinato in terra; conciossiacosaché il più delle volle la colpa è de' principi, e il danno e la pena è de' privati.
      Quanto è buono e lodevole l'esser religioso, tanto è reo e biasimevole l'esser superstizioso; i religiosi giovano e fanno bene a se medesimi e agli altri, i superstiziosi per l'opposito fanno male e nuocono agli altri e a se medesimi. Ditemi, vi prego, non sono uomini i preti, come noi altri? non nascono e muoiono ancora essi ? non sono parte e membri di questa città ? per qual cagione dunque o non vogliono essi esser da noi difesi, o dobbiamo noi non volergli difendere? Se l'utilità e 'l giovamento è comune, perchè non deve esser comune ancora la spesa e 'l danno ? se noi laici vendiamo de' beni nostri e pubblici e privati per sovvenire il comune, e salvar noi e loro, perchè non debbono i religiosi vendere anch' essi de'beni loro per sovvenire al comune, e salvar sè e noi? Dunque saremo o sì pazzi o si cattivi, che lasceremo svergognare le figliuole nostre, strupare1 i figliuoli, vituperar le mogli, uccider noi medesimi, e finalmente andar a fuoco e fiamma tutta questa così ricca, cosi bella e cosi nobile città, piuttosto che alienare, non i beni, ma una piccola parte de' beni della Chiesa ? dove ne va il tutto, è non solamente dannoso, ma empio l'aver riguardo, o rispetto, non che a una parte del tutto, ma a tutte le cose insieme. Come in molte particolarità debbono essere riguardate e rispettate le persone della Chiesa, cosi in alcune, le quali non concernono la salute dell' anime, debbono andare alla medesima stregua e 'al medesimo ragguaglio che l' altre. Chi non sa, nobilissimi e prestantissimi cittadini che quanto l'offendere altrui ingiustamente è forza, e per conseguenza contra la natura e contra le leggi, tanto il difendere se stesso giustamente è virtù, e per conseguenza cosa dalla natura e dalle leggi non solamente permessa, ma comandata ?
      Non vi dia noia, nobilissimi e prudentissimi cittadini, quello che siano per dire alcuni, i quali come sono, così si debbono chiamare piuttosto con nuovo nome chiesini che con vecchio piagnoni. Costoro i quali facendo vista di credere ogni 1 i mas. stuprare.


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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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