Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

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      62 storia fiorentina. [15-29]questa parte delle mura del di qua d'Arno, non avendo nè monti, nò colli sopra capo, non può dal di sopra, e come si dice a cavaliere, essere offesa, come può tutta 1' altra parte del di là d'Arno, le cui mura girano braccia cinquemila cinquecento quattordici, che sommano due miglia, e sono d'altezza quanto 1' altre, ma di grossezza meno un mezzo braccio, e conseguentemente alquanto più deboli, o più tosto meno gagliarde, perchè sono ancora più bistorte e peggio intese, come lavorate con maggior fretta dell' altre; onde per rimediare a questi difetti in quel modo che si poteva, s'era cominciato a far loro gli arconcelli al corridore di sopra, come si può vedere in quelle che sono dalla Porta a San Niccolò.
      La prima porta delle cinque di là d'Arno tra '1 ponente e il mezzogiorno,1 la quale viene ad esser la settima, seguitando l'ordine incominciato, si chiamava la Porta a Verzaia, e oggi, da un munistero il quale è nel suo borgo di dentro, la Porta a San Friano. Il borgo suo di fuori è molto lungo, trovandosi case, chiese, spedali, botteghe e osterie infino presso a Legnaia, che son due miglia, dove ha più poderi Niccolò Capponi. Dalla man destra, dove s' esce fuora della porta, corre il fiume d'Arno, ed infino a questo luogo arrivano i navicellai che vengono contr' acqua con i loro navicelli, carichi di roba, dal Porto a Signa; perchè in Firenze rispetto alla pescaia, oltre il poco fondo per la bassezza dell'acque, condurre non si possono. Da man sinistra s'alza in sul colle il convento de' Monaci di Mont' Uliveto, e poco più oltre il munistero delle Monache di San Piero alla volta di Legnaia, chiamato Monticelli Vecchio; e tutta quella riviera, la quale si continua fino al castello della Lastra, sette miglia lontano, e piglia in diversi luoghi vari nomi, è adorna di bellissime ville e di nobilissimi palazzi. Dopo la Lastra, chi va per, la via diritta trova il ponte, il castello ed il Porto di Signa, chiamato porto, perchè infin quivi possono le barche e le scafe che vengon cariche da Pisa, condursi. Sono d'intorno al castello assai piacevolissime ville, e sopra 1' altre quella di Filippo Strozzi, chiamata le Selve, e più lontano, prima la
      1 II MS. P., ira 'l ponente e fecondo mezzogiorno.


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Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

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