Storia fiorentina (volume 9) di Benedetto Varchi

Pagina (7/465)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      6 storia fiorentina. [15-29]credibile vanità di dover sempre correr la medesima fortuna che Cesare, e che tutte le sue bonacce fossero le loro.
      III. I capi e le condizioni principali di questa pace, che fu poi cagione di molte e grandissime guerre, e per la qual conobbe ciascuno, l'Italia essere rimasa tutta in tutto e per tutto alla discrezione di Cesare, furono questi: Che tra la maestà di Carlo quinto imperatore, e quella di Francesco primo re di Francia s'intendesse esser pace e confederazione perpetuadi maniera che così gli amici come i nemici dell' uno si dovesr son avere e reputare amici e nimici ancora dell'altro. Che il re cristianissimo fusse tenuto di dover pagare a Carlo quinto per riscatto de'suoi figliuoli due milioni d'oro in questo modo: un milione e dugento migliaia alla mano, e per cinquecentomila dovesse dare in pegno i beni di Vandomo, e alcuni altri di tanta valuta, che a cinque per cento facessero d'entrata venticinquemila ducati per ciascuno anno, e del restante si pagasse il debito il quale aveva Cesare col re d'Inghilterra: e di più, che i diecimila ducati, i quali per conto d'alcune saliere si pagavano ogn' anno dalle terre dell' imperadore, si levassino per sempre, e s'intendessino spenti in perpetua. Che il medesimo re cristianissimo rinunziasse liberamente a tutte le ragioni, le quali egli avesse, o per alcun modo avere potesse nel regno di Napoli, nel ducato di Melano, nella contea d'Asti e nello stato di Genova, spogliandosi generalmente di tutta l'Italia, e ancora di non potere impacciarsi delle cose della Germania in pregiudizio di Cesare. Che dovesse quietare e scancellare la superiorità di Fiandra e d'Artois, e renunziare spressamente alle ragioni di Tornai e d'Arras, e promettere ed attenere con effetto di non ricuperar mai più Villaducis e Orsi, come poteva fare ogni volta che egli dugentomila ducali pagato avesse. Che fra quaranta giorni dopo la publicazione della pace dovesse rendere a Cesare tutte le terre che aveva prese nel Reame e nel Ducato, dopo la lega fatta co' principi e republiche italiane, e protestare a' Viniziani, che rendessino anch' essi quelle che avevano pigliate; e non le rendendo, fusse tenuto a pagare trentamila ducati ogni mese, dandone sicurtà in Anversa, infino a tanto che si fussino recuperate ; e di più, dare all' imperadore dodici galee, quattro navi e quattro ga-


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia fiorentina (volume 9)
di Benedetto Varchi
Felice Le Monnier Firenze
1858 pagine 464

   

Pagina (7/465)






Cesare Italia Cesare Carlo Francesco Francia Carlo Vandomo Cesare Inghilterra Napoli Melano Asti Genova Italia Germania Cesare Fiandra Artois Tornai Arras Villaducis Orsi Cesare Reame Ducato Viniziani Anversa