Storia fiorentina (volume II) di Benedetto Varchi

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      408 STORIA FIORENTINAreva loro essere, ed erano bastanti a guardar la terra da se, e parendo loro d' essere in un certo modo notati d'infedeltà, volevano che sua eccellenza n' avesse a saper grado non alla forza de' soldati, ma alla volontà de' Borghesi ; e di vero in loro non si vidde generalmente atto nessuno di volersi ribellare. Il tumulto si posò a quattr'ore ; ma di poco era levato il sole, che si levarono di nuovo, e fu necessario, perché si fermassino, che anco il signor Ridolfo con tutti i suoi cavalli sgombrasse la città. Il medesimo giorno essendo il capitano Sandrino Pichi ritornato da Firenze, ed insieme con esso lui il Balena del Bianco e non so chi altri, fu assalito e morto con grand'allegrezza del popolo, sonando tuttavia la campana a martello. Questo fu il martedì ; il giovedì vegnente levatosi un'altra volta tutto il popolo corse col-1'arme e col fuoco alle case de'Pichi e a quella di messer Niccolò Rigi, il figliuolo del quale chiamato Lorenzo , e per soprannome Baggiana, rilevò una ferita ; e non è dubbio che gli uomini sarebbono stati tagliati a pezzi e le case abbruciate, se il commessario e gli altri capitani non si fossero frapposti, e patteggiato che tutti i capi dovessero incontanente partirsi della città; i quali furono : Lorenzo con tre figliuoli, Guiccione con tre figliuoli, Girolamo con due figliuoli, Cammillo con un figliuolo, Scipione, Ridolfo, lo Squacquera, Francesco e Annibale, tutti de'Pichi ; messer Niccolò con un figliuolo, il Canonico e Cammillo, Benedetto e Antonio, tutti de' Rigi ; Giuseppe Orlandini, Francesco Polidori, ed il Guerra dal Monte cagnotto de' Pichi.
      Quanto ad Anghiari la cosa stette in questo modo : Sono in quel castello , da non dover esser dispregiato, due famiglie principali, Mazzoni e Guglielmini ; de'Mazzoni era capo Guido di Mazzone^ de'Gu-glielmini, prete Andrea di Domenico di Guglielmo. Queste due (fazioni s'erano prima per la morte del duca Alessandro risentite, e poi per la novità dello stato di Firenze, e per gii garbugli eh' erano seguiti , avevano prese 1' armi, nè altro aspettavano che una qualche occasione per potersi sbizzarrire e cavarsi la stizza del capo. Occorse che'! capitano della bandn, Vincenzio da Castello, giunse una notte eon forse sessanta fanti ad Anghiari, e chiese d'esser messo dentro, dicendo che voleva guardar la terra per sua eccellenza illustrissima ^ ma il vicario, che era Lorenzo Gondi, uomo accorto e vigilante, e Iacopo Parigi, il quale vi era stato mandato dal commessario generale Gherardo Gherar-di, di cui era provveditore , dubitando de' casi che nascer potessero, non vollero accettarlo ; di che nacque che ser Mariotto, Iacopo di ser Giusto e Andrea di Giovanni legnaiuolo chiamato Bruglione, ed altri fuorusciti d' Anghiari, i quali erano alla pieve di Mucciano, e pen-
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Storia fiorentina (volume II)
di Benedetto Varchi
Borroni e Scotti Milano
1846 pagine 476

   

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Borghesi Ridolfo Sandrino Pichi Firenze Balena Bianco Pichi Niccol Rigi Lorenzo Baggiana Lorenzo Guiccione Girolamo Cammillo Scipione Ridolfo Squacquera Francesco Annibale Pichi Niccol Canonico Cammillo Benedetto Antonio Rigi Giuseppe Orlandini Francesco Polidori Guerra Monte Pichi Anghiari Mazzoni Guglielmini Mazzoni Guido Mazzone Gu-glielmini Andrea Domenico Guglielmo Alessandro Firenze Vincenzio Castello Anghiari Lorenzo Gondi Iacopo Parigi Gherardo Gherar-di Mariotto Iacopo Giusto Andrea Giovanni Bruglione Anghiari Mucciano Qle