Storia fiorentina (volume II) di Benedetto Varchi

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      572 storia fioro'tinatamente il partito ; ed il signor Cosimo entralo dentro con no piglio alteramente amile, disse, trattosi prima di testa, e riverentemente inchinatosi : c Che il ringraziamento che egli voleva fare alle prestantissime e amorevolissime signorie loro di così alto beneficio, non era altro che far loro sapere eh' egli, così giovane come egli era , avrebbe sempre dinanzi agli occhi, insieme col timor di Dio, l'onestà e la giustizia, e che mai per tempo nessuno non offenderebbe persona nè nella roba, nè nell' onore, nè nella persona, anzi difenderebbe ciascuno da chiunque volesse offendergli, in qual s'è l'una di queste cose; e che quanto alle faccende del reggimento, si governerebbe col consiglio e giudicio di loro prudentissime e giudiziosissime signorie, alle quali si offeriva tutto e raccomandava ». Desinò quella mattina nel palazzo, quasi pigliandone la possessione, benché la sera, nella quale si fecero i fuochi, e sonarono le campane a festa e gloria , se ne tornò a cenar colla madre in casa sua, e quivi , parendoli dover aver rispetto a madama Margherita , si stette.
      Intesasi questa deliberazione per Firenze a un tratto per tutto, fu salutato come principe da infinita moltitudine di cittadini con grandissima frequenza , ma non con quell' allegrezza che mostravano i soldati, i quali subitamente per ordine segreto del signore Alessandro, secondo-cliè confessarono poi essi medesimi, corsero alla casa del signor Cosimo, e seguitandogli alcuni plebei, i quali secondo il consueto gridavano palle, palle, e duca, duca, la saccheggiarono , insieme con quella di Lorenzo , tutta quanta, portandosene infitto agli aguli , senzachè la madre e i parenti e gli amici potessono nè colle buone nè colle cattive, ora pregando ed or minacciando, raffrenargli in parte, alcuna. Erano in queste due antichissime e ricchissime case, oltra una gran moltitudine di rarissimi libri in penna, cosi greci come latini, e un numero grandissimo di statue antiche, parte di marmo e parte di bronzo, tanti mobili e cosi preziosi, che la valuta loro ascendeva a un prezzo che non si sarebbe cosi agevolmente potuto stimare; e tutte le migliori cose, come si vide allora e come s'intese poi, furono portate qual palesemente, e qual di nascoso, in casa il signor Alessandro.
      Potrebbonsi in questa eledone considerar molte cose, ma quella sopra tutte, come tanti cittadini di tanta prudenza, e specialmente messer Fraucesco, il quale in fatti guidava il tutto , si lasciasse tanto dall'ambizione p dall' avarizia, o dall'una e dall'altra* insieme, accecare t trasportare, eh' egli non vedesse quello che si faceva , e si desse a credere che un giovane di tante e tali qualità dovesse o volesse servire alle loro cupidigie e comodità, nqn altramente che si facciano 1' ellere alle ta\err>e; perciocché 1' tntenzjon sua principale era questa: che Co-
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Storia fiorentina (volume II)
di Benedetto Varchi
Borroni e Scotti Milano
1846 pagine 476

   

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