Storia fiorentina (volume II) di Benedetto Varchi

Pagina (250/476)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      250 STORIA FIORENTINAliano che mollo bene lo sapeva, ma che le donne tulle tran falle per giacersi cogli uomini, e perciò si voleva giacer seco a ogni modo. Turbossi fieramente il priore, e non rispose altrimente; ma la notte che seguì i tredici giorni di marzo, avvenne che circa a tre ore di notte tornandosene Giuliano Salviati dai palazzo de'Medici a casa a cavallo, quando fu in quella via che dalla piazza delle Pallottole sbocca nella via de' Balestrieri, fu assalito da tre sconosciuti, e datogli una fedita in sul viso, e una in una gamba, della quale egli rimase poi per sempre storpialo, e cosi fu lasciato da loro in terra abbattuto come una pecora, e da ccrli vicini fu portato in una casa quivi vicina a Santa Maria in Campo.
      Intese il caso il duca Alessandro , e dimostrò eh' egli gli dispiacesse fieramente, e partissi dal palazzo de' Medici, e in persona venne a visitarlo , ed a ragionar seco in quella casa dov' egli era stato portato, e parlò seco un pezzo ; di poi si partì, e di nuovo ritornò di quivi a poco a favellar seco nella medesima casa dove gli aveva parlato la prima volta , e dissesi allora pubblicamente, che Giuliano Salviati gli aveva detto che non aveva conosciuto ehi l'avesse fedito, ma clic aveva ben veduto eh''egli eran tre, de'quali ve n'eran due grandi e un piccolo. Usò il duca Alessandro ogni diligenza per ritrovare chi avesse fedito Giuliano, e fece la mattina de' quattordici di marzo mandare dagli otto un bando sotto gravissime pene, contro a chi avesse dato a Giuliano, o veramente sapesse chi P avesse fedito ; e non si trovando chi gli avesse dato, o chi ne sapesse cos'alcuna, furon presi per conghiettura, e messi in prigione, Tommaso Strozzi cognominato Masaccio , il quale divenne poi per mezzo di inesser Lione Strozzi cavaliere Icrosolimitano, e Francesco de' Pazzi, perciocché quegli era piccolo di persona , sebbene fermo e gagliardo, e questi era grande e aiutante della persona, e ambidue amicissimi di tutti i figliuoli di Filippo Strozzi. Furono costoro esaminati dagli otto diligentissimamente , nè mai per diligenza che quel maestrato usassse nell'esaminargli, si potette ritrovare ch'eglino fossero stati quegli che avessero fedito Giuliano ; perciocché Francesco de' Pazzi provava manifestamente , che a quella medesima ora eh» Giuliano era stato fedito, egli era in casa Lorenzo de'Medici, che uccise poi il duca Alessandro, e quivi aveva cenato, e trattenutosi gran parte di quella notte in compagnia di certi altri gentiluomini, i quali tulli facevan fede che cosi era la verità ; e Tommaso Strozzi provava che a quell'ora medesima era stato dietro a'suoi piaceri amorosi in luogo mollo lontano da quello dove Giuliano era stato ferito. Per la città si credeva che quegli che avevan fedito Giuliano, fossero stati, i due grandi, Piero Strozzi e Francesco de'Pazzi, e il piccolo, Tommaso Strozzi, e cosi si diceva anche pubblicamene.
      v^ooQle


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia fiorentina (volume II)
di Benedetto Varchi
Borroni e Scotti Milano
1846 pagine 476

   

Pagina (250/476)






Giuliano Salviati Medici Pallottole Balestrieri Santa Maria Campo Alessandro Medici Giuliano Salviati Alessandro Giuliano Giuliano Tommaso Strozzi Masaccio Lione Strozzi Icrosolimitano Francesco Pazzi Filippo Strozzi Giuliano Francesco Pazzi Lorenzo Medici Alessandro Tommaso Strozzi Giuliano Giuliano Piero Strozzi Francesco Pazzi Tommaso Strozzi Qle