Storia fiorentina (volume II) di Benedetto Varchi

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      LIBRO UNDICESIMO H3
      perchè quando volessino dilatare tal materia (cosa che non pensiamo), noi saremo sforzati a farvi le debite provvisioni, tutto per 1' onore di quelle, e salvazione di questa eittà, e per il nostro onore, alle cui baone grazie ne raccomandiamo sempre. Che nostro signore Dio ad vola le preservi. »
      « Alti 3 agosto 4 950. »
      Servitore Malatesta Baglionb.
      Servitore Stefano Colonna.
      In questo protesto il signor Malatesta, ed il medesimo intendo del signore Stefano, perchè anche egli Io sottoscrisse, diventa di generale, non pur cittadino, ma anziano e consultore, anzi piuttosto comandatoli: de'Fiorentini, perciocché dove nella condotta sua s'era con solenne giuramento obbligato a ubbidire i signori e i commessa» generali della repubblica fiorentina, vuole ora in luogo di combattere consigliare, e
      10 vece d' ubbidite comandare ; la qual cosa conoscendo egli, e pensando che gli altri ancora conoscer la dovessono, soggiunse che non faceva per levar di mano il maneggio alla signoria , la quale era la padrona, c cosi voleva che fusse : ma questa protestazione secondo i giureconsulti è contra il fatto, e appresso i filosofi implica contraddizione, cioè contiene in un medesimo tempo cose contrarie tra se e impossibili ad essere, perciocché dice di non far quello che egli fa, negando colle parole, e affermando coli' opere ; e per certo chiunque desse delle ferite a chi che sia, e in dandogli protestasse di non volergli dare, sarebbe .non meno malvagio che ridicolo, e dovrebbe esser doppiamente gastigato.
      Voleva Malatesta , poiché il principe non aveva voluto mandar don Ferrante a orare in consiglio, aringarvi egli per ispavenlare il popolo, e proponendo che salverebbe la libertà, fargli condescendere a rimettere i Medici ; il qual si crede che fusse colpo maestro di Zanobi, conciossiacosaché nel consiglio maggiore sarebbe stato agevolissima cosa cine
      11 partito di venire a giornata non si fusse vinto, sì per cagione della parte la quale favoriva i Medici , e sì perchè testimoniando il generale proprio, che i nimici erano tanti e sì gagliardi, che non si potevano assalire non che vincere, nessuno arebbe voluto approvar T uscir fuora a mettersi a così gran rischio, se non coloro i quali sapevano o per la lezione delle Storie, o per T esempio dei dodici, che altra cosa è il promettere e 1' altra I' attendere , e questi quanto erano maggiori di prudenza, tanto erano minori di numero, perchè i savi uomini furono sempre in ogni luogo pochissimi: e per certo a me non pare che bisognasse che Malatesta avvertisse così diligentemente la signoria di voler far quello per l'innanzi, qual volta gli paresse, cioè mandare uno o due uomini nel campo, eh' egli aveva di già fatto per 1' ad-
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Storia fiorentina (volume II)
di Benedetto Varchi
Borroni e Scotti Milano
1846 pagine 476

   

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