Storia fiorentina (volume II) di Benedetto Varchi

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      libro undicesimo 87
      mefite. 11 die avendo udito i sei di sopra detti si ristrinsero insieme., e di poi risposero al Ferruccio che arebbono voluto due ore di tempo jier ragunare il consiglio degli uomini della terra, e farsi dare il mandato libero d' accordare. Il Ferruccio accorgendosi eh' eglino lo Volo-vano tenere a bada insino a tantoché Fabbrizio Maramaldo, il quale era per via per soccorrere Volterra, comparisse, rispose loro che se fra una mezz' ora non tornavano a lui colla risoluzione di far quello eh' egli aveva lor comandato, s'ingegnerebbe d' acquistare il resto della città per forza e coli' armi in mano, siccome egli aveva acquistato tutta quella parte eh' egli allora ne possedeva.
      Ritornaronsi i sei sopraddetti dentro alle loro trincee, e poco di poi se ne vennero di nuovo al Ferruccio , e si rimessero del tutto in lui liberamente; il quale gli accettò, e dette loro la fede sua di salvar la vita al comrnessario Guiducci e a tutti i soldati eh' erano in Volterra, e di lasciargli partire di quella città in ordinanza con i loro tamburi, armi e bagaglie, ma coli' insegne basse e avvolte in suii' aste; perchè essi si partirono subito di Volterra nella maniera di sopra detta, e se n' andarono alla volta di San Gimignano, dove si fermarono. Ma Taddeo Guiducci fu ritenuto dal Ferruccio in Volterra benignamente, parendogli che fusse uomo d'importanza, siccome egli era in fatto» e massimamente in quel tempo , e salvatogli la vita , siccome gli era stato promesso, ed a' Volterrani fu salvato la vita e la roba, ed alle donne 1' onore ; il che veggendo i soldati del Ferruccio, cominciarono a dolersi pubblicamente di lui, dicendo eh' egli veniva meno della sun parola, avendo promesso loro che lascerebbe saccheggiar loro Volterra : perchè il Ferruccio parlando loro modestamente coli' aiuto de' capitani fermò questo tumulto, e promesse loro due paghe, e prese subitamente la piazza, e messe le guardie alle porte, ed ai cavalleggjcri dette iu guardia l' artiglieria , ed alloggiò tutti i suoi soldati in Volterra , e mandò un bando , che ciaschedun Volterrano che fusse trovato col-P armi, s" intendeva caduto in pena delle forche ; olirà di questo fece la descrizione di tulli loro, egli privò del tulio dell'armi, ed il giorno medesimo comandò che gli fussero mandale le scritte di tutto il grano, farine e grasce eh' erano in Volterra, delle quali ve n' era gran copia, per farle poi insieme con tutte 1' artiglierie mettere in cittadella. Fece ritornare Bartolo Tedaldi e Niccolò de' Nobili nel palazzo del capitano, ed egli se n' andò ad alloggiare nel palazzo de' priori, i quali ne mandò alle case loro , nè lasciò creare altrimente i nuovi priori; ma richiese a' Volterrani che gli dessero seimila fiorini.per dar le paghe a' soldati : perchè eglino elessero sei uomini che ponessero una gravezza a' cittadini per pagar l? sommo di sopra detta al Fer-
     
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Storia fiorentina (volume II)
di Benedetto Varchi
Borroni e Scotti Milano
1846 pagine 476

   

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