Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      Ó20 Firenze l'ceciliae nominò al suo posto l'auditore Giovanni Bologna, mite, dotto e probo giureconsulto.
      Appena si sparse questa notizia, il popolo, sempre buono, improvvisò una dimostrazione, e si recò in Piazza Pitti ad acclamare al Principe ; poi andò sotto le finestre del palazzo Ciantelli, fischiando e imprecando in modo assordante. Ala passato il primo entusiasmo, si dovette riconoscere che ormai il mal seme clava i suoi frutti; e che non era più questione di cambio di Ministri o di Presidenti di Buon Governo. Le pubbliche faccende andavan sempre più peggiorando; quanto maggiore si nutriva da ognuno il desiderio della libertà, tanto più nei governanti si voleva soffocare ogni sentimento di emancipazione e di ribellione al giogo della mente e alla schiavitù della persona.
      Xel 1833 furono fatti, ad istigazione dell'Austria, diversi arresti in varie parti del Granducato, specialmente nella classe de' benestanti e delle persone più colte.
      Il Guerrazzi e Carlo Bini di Livorno, furono deportati all' Elba ; Vincenzo Salvagnoli. Giovanni Antonio Venturi e Leopoldo Pini di Firenze, mandati nella fortezza di Livorno; il Vaselli ed il Porri di Siena, il Contrucci di Pistoia, il conte Agostini e l'Angiolini di Pisa, per tacere di tanti altri vennero imprigionati a Firenze.
      Fu anche soppressa, con Decreto del 26 marzo 1833, dopo dodici anni, quella Antologia fondata con tanto onore dal Vieusseux, ed apprezzata forse più all'estero che in Italia, come avviene sempre delle cose nostre. La guerra mossa dalla J'oce della Verità, per le pressioni di Modena e di Roma, e dei Governi di Russia e d'Austria dei quali era 1' organo, sortì il desiderato effetto con gli arresti e le persecuzioni dei liberali.
      E questo accadeva perchè mancavano i due più validi e franchi consiglieri del Sovrano : il conte Vittorio Fossombroni, il quale, come abbiamo veduto, aveva offerto da un pezzo le sue dimissioni, morto poi a 90 anni il 13 aprile 1844, a cui il Granduca « decretò l'onore del sepolcro in Santa Croce. »


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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