Firenze vecchia di Giuseppe Conti

Pagina (503/706)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      499
      nulla di comune con le folle delle altre circostanze; poiché per la massima parte eran donne e ragazzi con fiaschi, boccali, o anche con dei pentoli, che accorrevano alle chiese parrocchiali, dove dopo il vespro, si faceva la solenne benedizione dell' acqua santa e si distribuiva al popolo.
      La sera poi, anche nella prima metà del secolo presente, sotto le Logge di Mercato Nuovo, si riunivano tutti i ragazzi e bighelloni a comprar le trombe di v.etro e i pezzi delle torce a vento, essendo quello il punto di partenza per andare a girar per Firenze. Costoro si univano a certi carri sui quali vi eran per lo più dei coristi col viso tinto, che in mezzo avevano un fantoccio vestito da donna rappresentante la befana festeggiata dal suono delle trombe, che facevano assordire quanti avevano la disgrazia di combinarsi in quel casa del diavolo, poiché il complimento più gentile che si poteva ricevere, era di avere la torcia accesa nella faccia, o una strombazzata negli orecchi.
      Fra tante befane ce n' era una colossale, la quale veniva portata in un carro tirato da due cavalli; e nel mezzo un'antenna altissima, in cima alla quale era legato un uomo vestito da Giove con un mantello di velluto ricamato d'oro. Egli era circondato da diversi coristi anch'essi in costume, e andavano per tutta la sera a fare un baccano e un chiasso indemoniato. Successe un anno, che quando il carro fu sul Ponte alle Grazie, ci corse poco che Giove non andasse in Arno per un colpo di vento che ruppe 1' antenna. Questo Giove che era un imbianchino, certo Cristofani. e faceva parte del corpo dei Pompieri, per quanto fosse avvezzo a star per l'aria, d'esser legato sull'antenna, dopo quell'avviso non ne volle saper più nulla. Perciò, negli anni successivi, il Cristofani andò a fare il Giove sopra il carro dei coristi della Pergola: ma parve che il nume non volesse esser più rappresentato in terra da un imbianchino, perchè per l'Epifania del 1838 per levar lo scandalo fece piover così a dirotto, che dai tubi dei tetti veniva giù l'acqua a orci; ed il


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

Pagina (503/706)






Logge Mercato Nuovo Firenze Giove Ponte Giove Arno Giove Cristofani Pompieri Cristofani Giove Pergola Epifania