Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      Firenze J "ecciticiQuivi sorsero antiche case e palazzi delle principali e più potenti famiglie; e nel catasto del 1427 si trova che appartenevano ai più bei nomi della storia fiorentina, come i Pecori, i Fighineldi, i Filitieri, i Brunelleschi, i Della Tosa, i Catel-lini da Castiglione ed altri molti, che troppo sarebbe il rammentare, e che da altri eruditi sono stati ampiamente descritti.
      Accanto alle antiche logge e alle torri di case illustri, sorgeva il Gran Postribolo difaccia a Santa Maria in Campidoglio, che fu detto poi la Palla edificato nel 1328 per ordine della Repubblica: furono chiuse da mura altissime merlate a guisa di fortezza, alcune catapecchie, dove venivano obbligate a vivere le baldracche, e la Signoria, per sommo spregio di esse e dei traditori della patria, che non erano altro che capitani di ventura, i quali trovando chi li pagava meglio andavano a servire il nemico, faceva dipingere questi spergiuri a capo all'ingiù sulle mura del Gran Postribolo, con una mitra in testa. La quale onta col tempo diminuì tanto di proporzioni, che la mitra di carta si metteva nelle scuole per penitenza in capo ai ragazzi più negligenti o cattivi ; e si diceva « mettere la benda. »
      Il Gran Postribolo occupava quella parte del Ghetto, detta poi « le Cortacce » ove primamente venivano frustate ignude le donne di buona famiglia che si rendevan meritevoli d'esservi rinchiuse. Alcune di queste, venivano anzi condotte sul Ponte Santa Trinità dove il boia le calava in Arno, dando loro tre tuffi ncll' acqua, quasi si volesse, con tale crudele e sfacciata punizione, simboleggiare di lavar la macchia da quelle sciagurate fatta all' onore della famiglia. Se fosse sempre in uso questa barbarie di mandare ignude coloro che appartenenti a buone famiglie hanno incespicato nel sentiero della virtù, quanto meno lavoro avrebbero le sarte !
      Il Ghetto prima del 1571 non esisteva; e gli ebrei vivevano liberi per la città, abitando di preferenza straduccie e vicoli, perchè non avevan piacere di mettersi in evidenza non solo per quella specie di stolto disprezzo che si ostentava verso di loro, quanto per il segno visibile che eran co-


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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