Firenze vecchia di Giuseppe Conti

Pagina (426/706)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      Firenze 1 *cecilia,
      fuscelletti di gambo di canapa intinti dall'un capo e dall'altro nello zolfo, s'accendevano accostandoli al fuoco, e si vendevano per un quattrino mazzi di venti o venticinque ciascuno.
      Girando da Piazza dell'Olio, e attorno al Ghetto s'entrava in mille straducole e piazzette tutte ingombre di barroccini, di ceste di venditori in una confusione incredibile. Piazzadella Luna, sulla quale corrispondeva l'antichissimo palazzo di questa famiglia, che fu costruito sugli avanzi del Campidoglio e rispondente sulla Via de'A^ecchietti.
      11 popolo lo chiamava il « Palazzo della Cavolaia » poiché si raccontava come una paurosa leggenda, che ai tempi di Totila, mentre egli abitava nel Campidoglio, invitò i principali cittadini di Firenze chi dice a consiglio e chi dice a una festa.
      de' Marroni, Piazza dell' Uova, Via delle Ceste, « La Palla » ove era l'antico Campidoglio, che Firenze, a similitudine di Roma, sebbene più in piccolo, volle avere all'epoca romana ; e che negli ultimi tempi divenne un albergo, e qualche cosa di peggio frequentato dai soldati e dai giovinastri ; ed abitato da certe donne che facevano appunto a palla d'ogni virtù e d'ogni decoro.
      Arco e Via dell'Arcivescovado.
      Dal vicolo della «Luna» appena largo un braccio, fetido e buio da farsi il segno della croce prima d'avventurarvisi, s'entrava nella caratteristica Piazza


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

Pagina (426/706)






Piazza Olio Ghetto Luna Campidoglio Cavolaia Totila Campidoglio Firenze Marroni Piazza Uova Ceste Palla Campidoglio Firenze Roma Arcivescovado Piazza