Firenze vecchia di Giuseppe Conti

Pagina (381/706)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      Attorno alle nutra della città
      37ie potevano anche passare le carrozze ed altre vetture, pagando una crazia per ruota.
      La mattina a giorno s'alzava il rastrello, e si cominciava a fare entrare per ordine i barrocci, che in una fila interminabile si erano messi in riga lungo la strada di fuori, ad aspettare che aprissero per poter gabellare.
      I primi, per il solito, eran sempre i lattai e gli ortolani che erano costretti ad essere i più solleciti. Pareva come dar la stura a un fiume. Ma c'erano i soldati ad ogni porta per il buon ordine: un caporale e tre uomini di quelli che il popolo chiamava fior di zucca.
      Se nasceva qualche litigio fra coloro che volevan passare innanzi, oppure se taluno levava di rispetto un impiegato o anche lo stesso cassiere, questi non faceva altro che dire al capoposto, che era agli ordini immediati di lui : — Caporale, faccia il suo dovere. —
      Ed ' il caporale metteva nel corpo di guardia il riottoso, mandando subito un volante al comando di Piazza col rapporto steso dal cassiere, in attesa di ordini. Quando per la città si vedeva in certe ore insolite un soldato col rapporto piegato a triangolo e infilato tra la bacchetta e la cassa del fucile, tutti s'immaginavano che c'era qualche arrestato a una porta.
      Non era raro il caso che dal rapporto del cassiere, resultando trattarsi d'un prepotente, andassero i birri a prenderlo e portarlo dinanzi al Commissario del quartiere, per render conto del suo operato, conducendolo poi alle Stinche senza neanche avvisare a casa, per quel tempo che il Commissario medesimo ordinava.
      E così le cose si sbrigavano parecchio alla svelta, per citazione direttissima, come si direbbe oggi, ed uno sapeva subito di che morte doveva morire in meno d'un'ora, non spendendo nè in carta bollata nè in avvocati.
      Una delle curiosità delle porte, erano i contrabbandi che si tentavano. Frodar l'erario è un guaio antico; ma a que'tempi il passar la roba senza pagare, era una soddisfazione ed un'in-


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

Pagina (381/706)






Piazza Commissario Stinche Commissario