Firenze vecchia di Giuseppe Conti

Pagina (377/706)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      Attorno alle nutra della città
      37idi fuori cominciando dalla Porta San Niccolò. Seguitando poi per Porta San Miniato salendo a quella di San Giorgio, costeggiando il giardino di Boboli, alla Pace - dove ora sono le scuderie reali — si trovava la torre detta di Mascherino, ove le regie truppe andavano ad esercitarsi al tiro del bersaglio, che consisteva in una specie di treccione o stoia di paglia, alta due metri e larga uno e mezzo, inchiodato su tre pali, con un disco in mezzo, ove i soldati miravano, passando delle settimane prima che qualcuno vi cogliesse !
      Discendendo sempre, si arrivava alla Porta Romana opera di Iacopo Orcagna fratello di Andrea ; e sempre continuando lungole mura, oltrepassato il Cimitero degli ebrei, si compiva il giro arrivando alla Porta a San Frediano costruita sul disegno di Andrea Pisano.
      Di qui proseguendo per il Pignone si scendeva sul greto d'Arno alla Sardigna, ove si uccidevano i cavalli e i somari vecchi non più servibili, e vi si sotterravano facendo delle buche nel greto stesso. Quel luogo era un vero putridume : si scaricavano le spazzature ed ogni sorta di immondezze e le erbacce vi crescevano senza che nessuno se ne curasse. Era una vera sconcezza, ed oggi si direbbe quasi un centro d'infezione; ma allora chi ci badava?
      Torre di Mascherino.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

Pagina (377/706)






Porta San Niccolò Porta San Miniato San Giorgio Boboli Pace Mascherino Porta Romana Iacopo Orcagna Andrea Cimitero Porta San Frediano Andrea Pisano Pignone Arno Sardigna Mascherino