Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      Firenze J reechiatornarono alle loro patrie. » Ala prima che partissero, il Granduca fece loro il regalo di una collana d'oro, a chi di se/idi dugento e chi di centocinquanta. « Sicché - dice il cronista che fa gli occhioni - poteron molto contenti, tornare alle loro case. »
      Nel 5 ottobre del 1693 si trova notata una grande partita di sfida fatta dai giuocatori fiorentini, col consenso del gran principe Ferdinando, primogenito del granduca Cosimo III, fanatico di questo giuoco.
      Il Principe fece mettere il giuoco del pallone appiè del Ponte Santa Trinità fino al Canto di Parione; ed egli con la principessa Violante e con tutta la Corte, vi assistè dal Casino de' Nobili, sull' angolo del Lungarno.
      Le finestre delle case, dice il cronista inorridito, furon pagate perfino due zecchini 1' una. Undici lire e venti centesimi di moneta nostra ! I giuocatori venuti per questa sfida furono, nientemeno che il dottore Sansoni di Bologna, « con altri due suoi paesani ed un veneziano. » I fiorentini erano Antonio Cocchini, detto il Bacchettone ; un tale Francesco staffiere di Corte detto Pericolo ; un altro staffiere detto Bobi ed un cacciatore del Granduca dettoAlomo. Vinsero i bolognesi, ed il Gran Principe regalò ad essi cento doppie per uno : ma al dottore Sansoni, che era stato il battitore, oltre le cento doppie, gli regalò anche un anello di brillanti di passa mille scudi di valore ! Epperò faceva il giuocator di pallone, invece del dottore!... Prima che guadagnasse cento doppie e l'anello di brillanti con la sua bravura di medico, avrebbe empito chi sa quanti cimiteri !
      I giuocatori fiorentini che furono i perditori, ebbero ciascuno cinquanta doppie di regalo. Tanto fu il fanatismo destato da questa sfida, che « il divertimento fu replicato per tre giorni consecutivi. » E il dottor Sansoni che tastava meglio il polso a' palloni che a'malati, fece sempre da battitore e i bolognesi rimasero vincitori. Non so se in seguito i fiorentini prendessero per battitore un avvocato !


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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