Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      Firenze l'ecciticiLa fioraia vestita da sposa monaca.
      pure alle mura anche da via de'Malcontenti passando dinanzi a Jlontedoinini, o Pia Casa di Lavoro, difaccia alla quale vi era l'altro convento delle Cappuccine, che negli ultimi tempi rimase famoso per essersi ivi fatta monaca una fioraia, celebre per le sue grazie e per la liberalità nel conferirle.
      Tanto la Torre della Zecca Vecchia, che l'altra in faccia a Via Ghibellina, detta Torre Guelfa, ora demolita, servivano come magazzini di attrezzi per i lavori comunali.
      Per le mura si portavano a domare i cavalli, e i funaioli vi facevan le funi.
      Oltrepassato Montedomini, in faccia alle mura c'erano giù in basso molti orti - detti di Granchio dal soprannome dell'ortolano - che rispondevano in Via Ghibellina ; e dalle spallette della strada si vedevano con molta soddisfazione quei quadrati di cavoli, d'insalata e di sedani. che parevano altrettanti tappeti.
      Molti de' vecchi ricoverati nella Pia Casa di Lavoro, che stavan per lì a prendere una boccata d'aria, rimanevano ore e ore seduti sulle spallette del muro, all' ombra dei gelsi a veder girare il bindolo, dal somaro bendato. L' acqua che veniva dalle cassette del bindolo, andava giù nel trogolo diviso in quattro, a croce, dove le ortolane stavano a lavare con certi granatini corti i mazzi delle radici, dei ramolacci, delle carote ed i bordelli dei broccoli, che
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      Torre Guelfa.


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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