Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      262 Firenze J'ecchiaDalla parte sinistra non venne posto nessun ordine, poiché non ne aveva alcuno di potenza protestante.
      La spada e il cappello furono posati ai piedi; e sotto il catafalco, dalla parte della testa, si depositarono i vasi dei visceri e del cuore.
      Lo scettro e la corona granducale vennero collocati sopra un cuscino sul primo gradino sotto i piedi.
      Durante l'esposizione, otto preti salmeggiavano, insieme a due cappellani di Santa Felicita e a due frati d'Ognissanti.
      .VI feretro erano state poste quattro guardie del corpo, con carabina; ed il comandante o il brigadiere a vicenda stavano presso il cadavere. Nella sala furono eretti cinque altari, ove nella mattina si diceva costantemente la messa. Le sentinelle degli anziani e dei granatieri, erano alle porte tanto d'ingresso che d'uscita; ed il popolo passava dalle grandi sale, uscendo poi dalla terrazza, dalla quale discendeva per mezzo di un ponte artificiale, in Boboli, ed usciva dalla porta detta di Bacco.
      1 ciambellani, i camerieri, gli uscieri, e i camerazzi fiancheggiavano il feretro. Si cambiavan d'ora in ora, e c'era d'essi uno per grado, cioè: un ciambellano, un cameriere, un ca-merazzo e un usciere.
      La esposizione durò tre giorni, ed il popolo accorse in numero straordinario a rivedere per l'ultima volta il defunto Sovrano.
      Alle quattro pomeridiane del 22 giugno, giorno stabilito per il trasporto funebre, il pubblico non fu più ammesso nel palazzo.
      Alle sei tutte « le classi e persone intimate » erano al loro posto, cioè : in una stanza terrena i quattro vescovi di Pisa, di Fiesole, di San Miniato e di Colle, coi loro maggiordomi di camera; e furon ricevuti dal ciambellano conte Giovanni Da Montauto; in un'altra stanza si riunirono i canonici della Metropolitana « per comodo di vestirsi, » ed in una sala attigua i cavalieri di Santo Stefano coi loro cerimonieri e taù, ancor essi per comodo di vestire la cappa magna.


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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