Firenze vecchia di Giuseppe Conti

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      Firenze 1 "ceciliaa divezzarlo, essendosi accorti che la balia gli dava il latte grosso! E la colpa, dalle male lingue, fu attribuita all'allievo!...
      Nell'intento dunque di effettuare il desiderato matrimonio, dopo intavolate le preliminari trattative diplomatiche, il Granduca inviò a Dresda nell'agosto 1817 il conte Giovan Battista Baldelli, suo ciambellano e soprintendente del R. Ufizio delle Revisioni e Sindacati; a domandare la mano dell'arciduchessa Maria Anna Carolina, figlia del principe Massimiliano di Sassonia. Il conte Baldelli portò seco in qualità di segretario il « commesso del dipartimento degli affari esteri » Giuseppe Pistoi.
      Frattanto il Magistrato nel dì 3 ottobre 1817, dopo avere approvata la spesa di lare 18 soldi 6 e danari 8 occorsa per la truppa che tenne il buon ordine sulla piazza granducale in occasione dei fuochi di gioia e inalzamento del globo aereo-statica la sera delle nozze di Carlo Alberto e di Maria Teresa, deliberò anche allora, che, avendo « sentito che poteva esser prossimo il fausto avvenimento del matrimonio di S. A. I. e R. 1' arciduca Leopoldo Gran Principe Ereditario di Toscana con una Principessa della Real Casa di Sassonia, » il Gonfaloniere si presentasse « a tempo opportuno a S. A. I. e R. l'augusto sovrano, ed offerirle in nome pubblico in segno di omaggio quelle dimostrazioni di gioia, che potessero essere preferibilmente gradite in sì fausta circostanza. » Soliti complimenti di tutte le occasioni che paion fatti con lo stampino !
      Il gonfaloniere adempì all' incarico ricevuto, e nell' adunanza del io novembre 1817 lesse copia del biglietto dell' 1. e R. Segreteria di Finanze di detto giorno, con cui si partecipava che il Granduca « con la sua sovrana benignità accettava 1' offerta fattagli dalla « benemerita Comunità civica di Firenze di dare nella circostanza delle nozze dell'Arciduca ereditario, una festa nelle stanze della fabbrica di San Matteo « detta del Buon Umore » e per dar luogo alla esecuzione della gioia a tutte le classi della popolazione, di dare contemporaneamente altra festa sotto le logge degli


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Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

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