Firenze vecchia di Giuseppe Conti

Pagina (59/706)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      \ttovi proclami e sempre nuovi governi
      55
      del regno d'Etruria, come la Toscana, con appellativo da Museo, si era voluto dal dittatore di Francia che fosse chiamata.
      Dagli etruschi veri ai toscani d'allora, ci correva poco, matutt' insieme !...
      iCosi entrò Lodovico di Borbone in Firenze, dove non c'era mai stato e dove veniva da re, insieme con la moglie ed il bambino, Carlo Lodovico.
      La sera vi furono le solite illuminazioni, il consueto giubbilo, la solita gioia spontanea imposta con le notificazioni delle autorità che eccitavano il pubblico sentimento a forza di editti e di paroloni.
      (ili uomini di cui si circondò Lodovico di Borbone, lo consigliarono a porre in oblio tutte le divergenze dei partiti e ad esortare i sudditi alla concordia e a quella benevolenza di cui egli per il primo dava l'esempio.
      Ala coloro che secondo le promesse del Murat, si «.spettavano dal sire spagnuolo il risarcimento delle piaghe della passata guerra, stavan freschi : perchè il nuovo sovrano venne ben presto a noia a causa delle « imperiosità e delle dissipazioni della corte » che finivan di rovinare lo stato: ed anche perchè essa riceveva gli ordini dalla Francia, ciò che valse a riaccendere nel popolo il desiderio di riavere Ferdinando III. Almeno si sapeva dove si cascava !
      Ala di ciò non si preoccupava Napoleone, il quale tempestava di lettere il governo etrusco e d'ordini il residente francese a Firenze, per avere come senseria del trono d'Etru-ria, altri oggetti preziosi delle nostre Gallerie. La sua fissazione più tenace era la Venere de' Aledici, poiché voleva effettuare un suo antico progetto di rapina velato dalle parvenze di capriccio artistico.
      Nel 1796 la celebre statua dell'Apollo di Belvedere fu portata per ordine del liberatore d'Italia, Napoleone, da Roma a Parigi come trofeo di guerra ; e siccome egli soleva dire' che aveva in mente di fare un matrimonio tra l'Apollo e la Venere de' Aledici, così il senatore Alozzi, ministro degli esteri, con-


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Firenze vecchia
Storia - Cronaca - Aneddotica - Costumi (1799-1859)
di Giuseppe Conti
Bemporad Firenze
1899 pagine 702

   

Pagina (59/706)






Etruria Toscana Museo Francia Lodovico Borbone Firenze Carlo Lodovico Lodovico Borbone Murat Francia Ferdinando III Napoleone Firenze Etru-ria Gallerie Venere Aledici Apollo Belvedere Italia Napoleone Roma Parigi Apollo Venere Aledici Alozzi