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Cantus, Tenor, Altus, Bassus. In tutto opuscoli quattro.
V'hanno frammezzo a quest'opera Mottetti di alcuni contemporanei dell'autore, come p. es. i seguenti: Nisi Dominus - di G. le Heurteur. () Gloriosa Domina - d' Archadelt. Postquam consumati sunt - di Lupus.
I/IIerithier è citato da Pietro Aron nell'aggiunta al suo Toscanello (edizione seconda del 1529, nel foglio N a tergo), cosicché si può arguire essere questo musicista vissuto fra il 1400 e il 1500.
Questo compositore fu discepolo ili Giosquino, siccome attesta Tomaso Cimelio in un suo discorso manoscritto esistente al Liceo. Ecco le parole del Cimelio: « E mi dissero aneo tali discepoli di Giosquino, che me ne ricordo il nome d' uno,
chiamato Giouan 1' heritier.....». Dal che
potrebbe anco conghietturarsi che L'Heritier dimorasse in Napoli.
Jacliet. Excellentis8Ìmi ,, Jachet Mvsices Illustrissimi ac !, Reverendissimi Cardi-nalis ,, Mantue Magistri quatuor uocum Mottecta nuperrime ,, Suo nitori resti-tuta et quam emendatissime typis ite-rum excusa ,, Liber Primvs ,, - Venetiis Apud Antonium Cardane, m.d.xxxxv. - in 4° obi. Cantus, Tenor, Altus, et Bassus. In tutto opuscoli quattro. (Senza dedicatoria).
Comprende quest'opera 27 Mottetti. La tavola posta nel fine è in ordine alfabetico: Audi dnlcis: Adonay domine deus: Alleluia: Celorum candori cantate domino: etc.
La presente edizione non è fra quelle menzionate dallo Schmid sotto l'anno 1545, e date in luce da Antonio Cardane.
È da avvertire che alcune parti del Canto e dell' Alto in quest' opera hanno il frontispizio alquanto diverso, e precisamente come segue: Jachet Musici ,, suavissimi celeberrimique Musices ,, Reverendissimi Cardinalis Mantue ,, Ma-gislri Moteeta quatuor uocum nunc primum diligentissime liceo;/itila jj ac suo candori resli-tuta Demptis quidem qtiibusdam quem ipsius Jachet non ,, erant Additis itero multis quae in alijs impressi* non legebantur. ,, Liber Primus. ecc. 1/ edizione è per altro una sola.
Il Gaspari opinava che questo Jachet fosse il De Werl menzionato a car. 13 dell' Introduttorio di Fra Pietro Cinciarino. Nò sembrava inverosimile il suo supposto abbenché il suddetto De Wort ancora del 1505; potendo benissimo esser dess.. entrato al servizio della ('erte di Mantova in età giovanile, p. es. il' anni 30, cosicché fosse nato intorno al 1515. Neil' undecime libro dei Madrigali a 5. del Wert, egli nella dedicatoria dice d'essere in età cadente, e d'aver servito diversi Principi della Casa di Mantova.
Vero e però che alcun tempo trovossi in Ferrara, all'orinandolo egli stesso nella dedica dell'ottavo libro de' suoi Madrigali a 5. dove anco soggiunge che il Duca «lì Ferrara era suo benigno protettore. Ad ogni modo potrebbe il De Wert aver servito e nella Corte ili Ferrara, e in quella di Mantova. Peraltro vi furono nel secolo decimosesto diversi compositori col nome di Jaches. o Jachetto; e secondo le ricerche dell'Haberl questi Mottetti sarebbero del Jachet di Mantova diverso dal Jachet Berchem e dal Jachet De Wert.
•Jan iiacoiii Giuseppe, ('al ice in salutari* avvi pia tu t in Do magg.re ft due baritoni, con l'organo. - Copia ms. di 2 sole carte.
Jannaconi Giuseppe. Recordare mei Domine, a due voci, alto e tenore, con basso continuo. - Partitura scritta di mano dell'abate Santini, fra i Mottetti di diversi Autori, in una miscellanea del Liceo.
India (D') Sigismondo, palermitano.
Novi Concentus Ecclesiastici binis ternis vocibus concinendi. Sigismundi de India Nobilis Panormitani. - Venetiis. Apud Angelum Gardanum. 1610. - in 4°. Cantus, Cantus secundus, Bassus, e Basso continuo. In tutto opuscoli' quattro.
La dedicatoria è intestata come segue: sereniss.mo et Ampliss.mo Cardinali Sabaudie. Perpetuain precatur Felicilalem Sigismundus de indio. La data è di Piacenza 1. Febbraio 1610. Si raccomandava 1' autjre al Cardinale onde lo annoverasse fra i suoi più intimi; solito desiderio di chi facea intitolazioni a quel tempo.
L'opera contiene 23 Mottetti a due voci, e otto a tre voci.
----Liber Secundus Sacrorum Concentuum
Sigismundi de India Nobilis Panormitani, Ternis, Quaternis, Quinis, Senisque vocibus concinendorum. - Venetiis, Apud Angelum Gardanum, & Fratres. 1610. -in 4°. Cantus, Cantus secundus, Tenor, Bassus, et Quintus. In tutto opuscoli cinque.
Quest'opera contiene quattro Mottetti a 3. voci; altrettanti a 4. voci; nove a 5, e tre a »>. voci.
--Liber Primus Motectorum quatuor vocibus auctore Sigismondo Indiae Divi Marci Aequite, Viroque Nobili Serenissimi Principis Mauritii Cardinalis Sa-baudiae Nunc primum in lucem aeditus. - Venetiis, Apud Alexandrum Vincentium. 1627. - in 4°. Basso, e Basso per 1' Organo. ( A tergo del frontispizio sta impressa la seguente dedicatoria):
« Illustrissimo ac Reverendissimo 1). D. Federico Cardinali Boronieo Archiepyscopo Mediolanensi, Domino Colendissimo. Sygismundus India S. P. D.
« Volili (Cardinalis Amplissime) hoc, quicquid est ope-ris, otl'erre Illustrissimo Nomini tuo, cum, quia sa-cros sacra decent, tum etiam quia modus iste ca-nendi mihi videbatur pene mortuus in Arte Musica: Compositores enini hujus temporis, tantummodo facillimis Cantionibus auditorum aures oblectun-tur, & quae dilticilia sunt, quaeque laboriosa, ac certe industriosa videntur ( uri Moteeta haec, quae inerito nunc a ine tibi sacrantur) amictunt. Volui etiam, ut apud Musicos tuos hi labores conservarentur, ubi Romae in Basilica Vaticana Cantores ejus commendarunt, quosque pluries vocibus cornili honorarunt, ubi etiam Missam , Domine eianvivi ad le. maxima arte a me elaboratali!, jussu s. 1). N. Papae Vrbani in die s. Johaimis anno transacto, qui Anni Sancti nomine apellabatur, in ejusdem .Kde cantarunt, ac illam nullo mei praeeunte inerito inter alias