MUSICA RELIGIOSA
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tutto opuscoli quattro. (V'ha la seguente dedicatoria) :
All' Illustrissimo, e Reverendissimo Signore, e Padron Colendissimo, Il Signor Card. Crescenzo Vescovo d' Orvieto.
Tra' diuoti esercitij che nel Sabbato sera ad honore della Beatissima Vergine la bontà di V. S. Illustrissima lià fondati in questa Catedrale, hanno haui^o fortuna di nascere queste Laudi Spirituali, le quali, sendo auuezze à godere della benigna attentione di V. S. Illustrissima nella Chiesa, confidano anche di supplicarla della sua protettone nella Stampa, lo che nel poco merito dell'opera vedo Congiunta solo la volontà ben grande dell' Artefice, ricorro solamente alla molta Immanità di V. S. Illustrissima, e la supplico à restar semita, che compositione prodotta da' suoi commandamenti si serbi in vita con l'appoggio gloriosissimo del suo Nome. Auguro à V. S. Illustrissima ogni più meritata esaltatone, et humi-lissimamente per fine le fo riuerenza. l)i Oruieto li 4. Gennaro. 1028.
Di V. S. Illustriss. & Reuerendiss.
Humilissimo Seruidore GIOSEPPE GÌ AMBERTL
Giansetti Gio. Battista. Mottetti a Due, Tre, Quattro, Cinque, e Sei Voci di Gio: Battista Giansetti Maestro di Cappella nella Sacrosanta Basilica di S. Giouanni in-Laterano. Opera Prima. - In Roma, Per Gio: Angelo Mutij. 1670. - in 4°. Canto primo, Canto secondo, Alto, Tenore, Basso, e Organo. In tutto opuscoli sei.
La dedicatoria a D. Francesco Caetani Duca di Ser-moneta che vedesi impressa nella seconda carta è trascritta a pag. 20 e 21 del Catalogo della musica a stampa posseduta dall'ab. Fortunato Santini. In essa altro non si rileva fuorché questi Mottetti furono le primizie dell'Autore, e ch'esso . serviva al Duca di Sermoneta suddetto forse in qualità di Maestro di Musica.
A tergo della dedicatoria il Giansetti stampò un bizzarro discorso al Lettore che è pur riportato nel summentovato Catalogo Santini: quivi fra l'alti'1 cose dichiarò d'essere stato unico scolaro ili Don Bonifazio Graziani, già defunto allorché .si pubblicarono questi Mottetti.
Nel Catalogo Santini trovasi pure trascritta l'opera seguente del Giansetti: s
Mottetti a voce sola di Gio. Battista Giansetti Maestro di cappella nella Sacrosanta Basilica di S! Giovanni in Laterano. Opera seconda. - In Roma, per Gio: Angelo Mutij 1611. - in 4°.
Giglio Tomaso, napoletano. Del Giglio Napoletano Libro primo di Mottetti a quattro voci, nouamente per Antonio Gardano stampato & dato in luce. - In Yenetia appresso di Antonio Gardano 1563. - in 4° obi. (A tergo del frontespizio è impressa la seguente dedicatoria):
Al già sempre Illustrissimo et hor insieme Reuerendissimo Don Inico Avolo d'Aragona, Cardinal d' Aragona.
Come eli' i Cieli inchinino gli animi de gli huomini à porre gran amor & alleition a qualche persona heroica & Illustre, degna di riuerenza e d'osser-uanza: così dirò, ch'io da che vidi e conobbi
V. S. già nata Illustrissima & hor anco Reuerendissiina. le diuenni ( forza e gratia del mio Pianeta) affetionatissimo seruitore ; e con l'animo, e co '1 core me le dedicai tutto, e ine le diedi ; indi non senza ardentissimo desiderio hò sempre aspettata conueneuole occasione di poterle un giorno scoprire la mia fedel seruitù e '1 mio nome, & hauendo per mio grato studio la Musica Harmonica, arte più eh' altra dolce e deletteuoie, & in ogni etade, come si legge, da tutti generosi e saggi spirti più eh' assai pregiata, per tali e tanti suoi merauigliosi effetti. e che pur si uede hor essere non poco ornamento della Santa Romana Chiesa; tanto più ini son in lei affaticato, quanto che seppi dal Cimelio comrmm Maestro, eli' ella ancora à certe hore s'essercitaua nel cantare. sperando per questa uia più facilmente uenir à farmele conoscere, & accetare nel numero almen de suoi più hurnili seruitori ; E si come chi dona un vago e bel giardino, dona tutti i frutti ancora, così poi eh' à lei hò donato me stesso, debbo donarle ancora tutte le mie opre, ond' hora le dedico e dono questo mio primo libro di Motetti à quattro uoci, dognisi dunque V. S. Illustrissima e Reuerendissiina (per fauorirlo, e che sotto 1' ombra del suo Capello, ogn' inuido e maligno gli porti rispetto) farlo degno delle sue degnissime mani, le quali bascio con ogni debita inchination e Riuerenza.
D. V. S. Illustrissima e Reuerendissiina. perpetuo seruitore.
Il GIGLIO Napoletano.
Nel primo libro de' Mottetti a quattro voci di Gio. Giacomo Lucario stampato in Venezia dal Gardano nel 1547 trovasi un epigramma latino di Tomaso Cimelio, pel quale argomentasi che il detto Cimelio fosse a un tempo musicista e poeta. Questo Giglio fu dunque discepolo del Cimelio, come sedici anni prima lo era egualmente il napolitano Lucario.
Veggasi la relazione della contesa musicale occorsa tra Achille Falcone e Sebastiano Raval impressa nel 1603 per opera d'Antonio Falcone, dove a car. 4 così si legge : Nove Quesiti mandati dal Sig. Achille Falcone al Sig. Sebastiano Rauolle, scritti ver mano di Don Thomassi Giglio compositore .... dalle quali parole sembra che il Giglio ivi nominato non sia altra persona che quella registrata nella presente scheda. Ciò posto egli avrebbe vissuto sin oltre il 1600 in clie avvenne quella disfida, e di quel tempo sarebbe dimorato in Palermo dov' ebbe luogo la predetta contesa.
Giorgi Giovanni. Sedici mottetti, dodici dei quali a due, uno a tre, e tre a quattro voci, con organo e senza. - Partitura scritta di mano dell' abate Fortunato Santini.
Ecco l'indice dei mottetti :
]. Panis quem ego dabo, a 2 canti .... pag. i
2. sacerdos in aeternum, a 2 canti. . . . > 2
3. Cibavit eos, a canto e basso.....» 4
4. Caro mea, a'canto e basso......» 6
5. Benedictus qui venit, ad alto e basso. . » 7
6. Memor sit Dominus, a canto e tenore. . » 9
7. Q.ui manducai hunc panem, ad alto e tenore » il
8. Misit me vivens pater, a tenore e basso . » 13
9. Hic est panis de coelo, a canto e basso . » l r>
10. Venite, comedite, a canto e basso ...» 17
11. Docti sacris institutis, a canto e alto . . »
12. In voce exultalionis, a tenore e basso . » 20
13. Caro cibus, sanguis potus, a tre, due canti
e basso.............» 22
14. 0 sacrum convivium, a quattro .... » 24
15. Et manducanlibus illis, a quattro ...» 28
16. Panem de coelo praestitisti, a quattro. . » 30