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PRATICA
habentes intra dentium sepiinentum maledicta continebunt. et male dicere desixent. Accipe ergo eo vultu ac animi hilaritate nostrum hoc opusculum, ut (qui tuus fuit semper rnos) virtutis amator, et virtutis studiosus maxime cognoscaris. Vale perpetuo felix nostrae tempestatis vere Auguste.
ANDREAS GABRIEL humillimus servus.
Quando il Gabrieli pubblicò questo primo libro dei suoi Mottetti non era ancor organista di S. Marco di Venezia.
Gabrieli Andrea. Andreae Gabrielis Sacrae Cantiones (vulgo Motecta appel-latae) Quinque Vocum, tum uiua Voce, tum omnis generis Instruinentis cantatu commodissimae. Liber Primus. - Venetijs Apud Angelum Gardanum. 1584. - in 4° oblungo. Cantus, Tenor, Altus, Bassus, Quintus. In tutto opuscoli cinque. (Senza dedicatoria).
Questa è una ristampa della precedente edizione.
Gabrieli Andrea e Giovanni. Concerti di Andrea, et di Gio: Gabrieli Organisti della Serenissima Sig. di Venetia. Continenti Musica di Chiesa, Madrigali, & altro, per voci, & Stromenti Musicali; à 6. 7. 8. 10. 12. & 16. Nouamente con ogni diligentia dati in luce. Libro Primo et Secondo. Con Privilegio. - In Venetia. Appresso Angelo Gardano. 1587. -in piccol foglio. Canto, Alto, Tenore, Basso, Quinto, Sesto, Settimo, Ottavo, Nono, Decimo, Undecimo e Duodecimo. In tutto opuscoli dodici. (A tergo del frontespizio di questa magnifica edizione léggesi la seguente dedicatoria):
All'Illustriss. Signor II Sig. Giacomo Fuccari, Seniore, Baron de Chirchberg, et Vveissenhorn, etc. Mio Signore, & Padrone Colendissimo.
Se Messer Andrea Gabrieli (felice memoria) non fosse stato mio zio, ardirei di dire (senza timore d'essere biasimato) che si come pochi Illustri Pittori, et Scultori insieme sono stati al mondo, così pochissimi fossero stati gli eccellenti Compositori, et Organisti, com'egli fù. Ma perche di consanguinità le sono poco menò che figliuolo, non si conuiene dir di lui liberamente quello, che r atlettione dettata dal vero mi ministrarebbe : perche, chi può negare, che non sia stato mirabile, k quasi Diuino in tutti i generi Armonici? potrei lodarlo nell'arte, nelle rare inuentioni, nelle maniere noue, nel diletteuole stile, non solamente perche sia stato grane & dotto nelle sue compositioni, ma per esser insieme comparso tanto vago & leggiadro, che chi hà gustato il suono de'suoi concenti, & l'armonia de suoi contrapunti, (e vaglia dir il vero) può dire d'hauer prouato che cosa siano i veri mouimenti di affetti, & che cosa sia goder della Musica vera, & inusitata dolcezza; Potrei dire, che da suoi componimenti si vede apertamente quanto egli sia stato singulare nell'immitatione in ritrouar suoni esprimenti l'Energia delle parole e de'concetti, Ma per non parer traboccheuole nel colmo dell' affet-tione, essendogli io Nipote, lasciarò il farne giu-ditio a gli intendenti che l'hanno conosciuto sin nell'interno ricetto de suoi pensieri. Piacque al
sommo voler di Dio l'anno passato di trasferirlo di terra in Paradiso, in età matura sì, & assai colma d'anni, ma in tempo che più che mai i spiriti erano nella Musica, vivaci e pieni tu leg-giadrissime inuentioni. Ilaueua esso ridotto à compita perfezione varij bellissimi Concerti, Dialoghi, & altre Musiche proportionate à voci, & stromenti, come hoggidì s'usa nelle principal Chiese de Principi, & nelle Acadeinie Illustri; de quali egli (bona memoria) hauea deliberato farne dono à V. S. Illustriss. per scoprirle vn viuo segno dell' osservanza & deuotione che le portava. Ma chiamato à miglior vita, il desiderio non ebbe il suo fine: ma si come lasciò me herede de suoi beni esterni, cosi de'beni interni (oltre gli amaestramenti della Musica) mi lasciò quella particolar affettuosa deuotione ch'esso portami à V. S. Illustriss. Onde viuendo io con l'istesso desiderio, co '1 quale egli visse & morì, per essequir il suo volere, & per dar compita satisfattone à me medesimo, consacro à A'. S. Illustriss. i frutti delle sue virtù intitolati i Concerti, con l'aggiunta d'alcune mie fatiche, come virgulti germolianti dell'istesso tronco. A lei li espongo come à viuificante Sole, da i cui raggi prendendo vigore di pregio & di valore, non è dubbio che dal inondo saranno bramati e tenuti cari. Piaccia a quella generosità d' animo Heroico di huinanainente gradirli, che assicurato io di questo, mi terrò auenturoso, hauendo fatto vn si ricco acquisto, d' hauerini reso grato vn tal Signore, la fama splendidissima del quale, con su- ' premi honori, & con ali d'immortalità volando, trascorre sin alle finitime parti della terra. Con questo fine con ogni riuerenza, humilmente bacio le mani à V. S. Illustriss. pregandole da N. S. felice vita. & successo de suoi alti, & generosi pensieri Di V. S. Illustriss.
Humiliss. Seruitore GIO ANNI GABRIELI.
Questa lettera è di molta importanza perchè niuno meglio del nipote potea conoscere i pregi e il valore musicale dello zio, e più debitamente lodarlo. Apprendiamo che Andrea morì nel 1586, e che Giovanni oltre essere stato suo discepolo ne fu anche 1' erede delle sostanze.
Pare che Giovanni Gabrieli vivesse ancora nel 1609, così leggendosi nelle Conclusioni nel suono del-V Organo d'Adriano Banchieri stampate nel suddetto anno in Bologna: In san Marco di Venetia doi (Organi) di somma dolcezza suonati da Gio. Gabrielli nepote fù d1 Andrea, & Paolo Giusti.
Gabrieli Giovanni. Symphoniae sacrae Joannis Gabrielii Sereniss. Rep. Vene-tiar. Organistae in ecclesia divi Marci. Liber secundus. Senis,'7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, et 19. Tarn vocibus, Quam instrumentis. Editio noua. Cum privilegio. - Venetiis, MDCXV. Aere Bartholomei Magni. - in 4°. Il solo Quinto.
A tergo dell'ultima carta così si legge: stampa del Gardano al segno dell'Orso e Leon in Venetia.
Nel retto della seconda carta trovasi una lunga dedica Beverendiss. et Amplissimo Domino D. Joantii Imperialis Monasterii ss. vidarici et Afrae Aug. Vind. Abbati, Alogsius de Granis salutem, et felicilalerii. Il Grani ne avvisa esser morto Gio. Gabrieli da pochi anni, lasciando assai composizioni musicali da lui non pubblicate mentr' era vivo, e quindi accignersi egli a darne in luce una certa quantità cominciando appunto da queste Sinfonie.