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Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna - Volume II

Gaetano Gaspari
Libreria Romagnoli Dall'Acqua, 1890, pagine 593

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PRATICA
   Vincentium. 1596. - in 4°. Cantus, Tenor, Altus, Bassus, et Quintus. In tutto opuscoli cinque.
   A tergo del frontespizio è impressa la dedicatoria A IP illustre sin. mio et Padrone Osservand.mo Il Sig. Gio. Antonio Garbinoli, sottoscritta come segue: Da Bari il primo di Giugno 1596. Di V. S. Illustre, Continuo Oratore, Stefano Felis.
   Fra questi mottetti uno se ne trova a cinque voci di Gio Battista Yanelli che comincia colle parole F.xaudi Domine vocem meaui.
   Fergusio («io. Battista da Savigliano.
   Motetti e Dialogi per concertar a vna sino à noue voci, con il suo Basso continuo per l'Organo Al Serenissimo Pren-cipe Vittorio Amedeo di Sauoia Dedicati, E nouamente stampati, e dati in luce. - In Venetia, appresso Giacomo Vincenti. 1612. - in 4°. Canto, Tenore, Alto, Basso, Quinto, Sesto, Settimo, Ottavo, e Basso per l'Organo. In tutto opuscoli nove. (Trascrivesi tutfociò che vien dopo il frontespizio):
   Serenissimo Signor
   Se gli soldati dell'antica Roma, i quali ò per accidente ù per vecchiaia erano licentiati dalla mi-litia, soleuano appender l'armi al tempio d'Her-cole ò di Marte loro Dei ; è ben ragioneuole, ò mio Signore, hora ch'io sono licentiato da gli scherzi della mia giouentù, & inuolto nelle occu-pationi più grani del Foro Legale, ch'io dedichi a Y. A. Serenissima queste mie ricreationi gio-uanili; e tanto più speri, ch'elleno habbiano ad essere gradite dalla benignità sua, quanto ITer-cole, ò Marte sono Dei finti e buggiardi; ed ella mio vero Signore e Padrone. Non sono queste (il confesso) spoglie nemiche presentate da animo guerriero, ma sono musici tuoni dedicati da vn seruitore humile, e denoto suddito di V. A. e chi non sà che tal volta ancora al suono de musici stromenti s'entrò in battaglia? Sono recreazioni, è vero, ma quasi Corrieri portano nuoua a V. A. e l'assicurano del desiderio che tengo che sijno seguite da i sudori. I Gentili nel tempo di Pri-inauera recauano al tempio di Flora loro Dea canestri pieni di fiorite ghirlande; nella State al tempio di Cerere portauano dorat-' spiche; e nel Autunno vue mature al tempio di Bacco; così ancor io ardisco presentar à V. A. questi miei primi fiori; ma se resterà semita d'accettarli con lieta fronte, spero di portarli a suoi tempi frutti maturi. Gradiscagli dunque, e me con loro, ch'io pregando Iddio per lo compimento de suoi desiderij le fascio huniil riuerenza.
   Da Sauigliano il Primo di Nuuembre 1G12.
   Di V. A. Serenissima
   Deuotissimo suddito GIO. BATTISTA FERGUSIO.
   « Avvertimento a cantori
   « lo non stimaua necessario alcun anuertimento per cantar, e concertar questi miei Motetti, per essere questo già da molti altri fatto, oltre (die il pensier mio non è d'insegnare la bella maniera di cantar che si vsa modernamente, conoscendo che quelli che non sanno non potranno imparar così facilmente pei- regole scritte; e gli altri che posse-dono la vera arte di ben, e grattatamente cantar (per quali principalmente ho composti questi miei Concerti) non hanno bisogno di esser auuertiti, et insegnati. Ma 1' hauer io fatto qualche Motetto
   a capriccio strauagante, mi da occasione, e causa di auuertirgli come deuono cantarlo, e concertarlo secondo l'intento mio.
   « Auuertiranno donque nelle triple, e proportioni segnati con questo segno jjj di cantarle sotto la battuta ordinaria; però che quelle tre note che fanno vna battuta di tripla si cantino nel batter, et altre in eleuatione, talmente che sei minime si riducano a doi ; e chi trouasse questo diffìcile (il che non credo in chionque vorrà metterli vn poco di studio) potrà cantarle in tripla ordinaria, però con battuta più breue che si potrà, che cosi daranno la vera aria eli' io desidero a questi Concerti ; eccettuando il Motetto, incivile Domino, à cinque voci, qual non si può cantar in altra maniera che sotto la battuta ordinaria come hò detto di sopra.
   « Nel Basso continuo non si sono segnate tutte le consonanze come alcuni vsano, ma solo le più necessarie per non confonder, rimettendo questo al giudicio dell'Organista, qual o per prattica, e scienza dell'arte, o per prontezza di orecchia, e di mano le farà senza che sijno segnate, e a chi non fosse cosi esperto laudo priuatainente riconoscer la natura de i Concerti, e maniera osser-uata nel comporgli.
   « Ne i Dialogi, il giudicioso Maestro di Capella ballerà occasione di concertargli con diuersi istromenti in Chori separati, secondo che richiedono gli interlocutori, al cui effetto si sono messi i doi ultimi a noue, quali seruiranno per regola a gli altri, con il Canto che va in Choro separato che ha il suo Basso continuo sotto per poterlo sonare con Chitarrone, o altra sorte d'instromento che possi far fondamento, e gli altri Chori si possono poi mettere, o vniti o separati, secondo la coinino-dita delli stromenti, e delle Chiese; e nel Basso continuo si è segnato doue quel Canto separato canta, acciò l'Organista possi tacer, e sonar a tempo, e luogo. Questo è quanto hò stimato più necessario di auuertirgli rimettendomi nel resto al giudicio de Musici esperti; quali prego se in questi Concerti non troueranno cosa di loro gusto, e ben limata, hauendo io fatto molte cose fuori di regole antiche, & ordinarie a bello studio & arte, m'abbino per iscusato, essendo composti in tempo di recreatione, e da persona, che non fa, ne attende a questa professione, saluo quanto porta il gusto proprio, e seruitio de suoi Patroni e Signori. Viuete felici >.
   Le segnature de'quaderni hanno così impresso: Concerti di Gio. Battista Fergusio Lib. I. Questa opera contiene sette mottetti a voce sola, altrettanti a due e a tre voci, sette parimenti a quattro voci, due a cinque, due a sei, e due a sette voci; sei mottetti a otto, e due a nove voci. In tutto sono 42 composizioni.
   Ferrari Francesco, di Fano. Motetti a voce sola di Francesco Ferrari Maestro di Capella di Fano. Dedicati All' Illustrissimo Sig. Senatore Marchese Alessandro Fachenetti Presidente perpetuo della Reucrenda Fabrica dell' Insigne Collegiata di S. Petronio. - In Bologna per Giacomo Monti. 1674. - in 4° obi. Partitura di facciate 101. (Avvi la seguente dedicatoria):
   Illustrissimo Signore Signore, e Padron Colendissimo.
   Hauendo già anni sono il Sig. Francesco Ferrari al presente Maestro di Capella di Fano goduto 1' onore qualificato di servire nell' impiego me-