MUSICA RELIGIOSA
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e render loro quello eh' è suo, facendo con queste poche Note più note al Mondo le obligationi, che le professo: Le supplico per tanto di gradirne 1' offerta, con piegar lo sguardo à quei doni, che nella loro bassezza dichiarano 1' huniiltà, con che profodamète ine l'inchino. Questo dì 5. Agosto 1675.
Delle SS. VV. Illustrissime, & Reuerendissime llumilissimo, & Obligatissimo Seru.
DOMENICO DÀ 'L PANE.
Questa dedicatoria somministra bastanti notizie per un cenno biografico sull'autore. Si trova ancora a car. i. del Catalogo delle opere a stampa possedute dall'abate Santini.
l>al Pane I>. Domenico, romano. Sagri Concerti ad' Honore del Santissimo Sa-gramento a Due, Tre, Quattro, e Cinque Yoci, Dedicati all' Illustrissimo, & Eccellentissimo Sig. D. Gio. Battista Borghese Prencipe di Svlmona, Grande di Spagna, & Cauaìiere del Toson d' Oro, &e. da Don Domenico Da '1 Pane Romano Musico della Cappella Ponte-fìcia. Libro Secondo, Opera Terza. - In Roma, Per il Mascardi. 1675. - in 4°. Canto Primo, Canto Secondo, Alto, Basso e Organo. In tutto opuscoli cinque.
Cosi comincia la dedicatoria dell' autore : « I presenti Concerti da me composti, quando hebbi da Vostra Eccellenza 1' honore di sopraintendere alla Musica per la speciosa espositione del Santissimo solita farsi nella sua sontuosa Cappella Borghesia di S. Maria Maggiore, e sepolti sin hora nell' oscuro dell' obliuione, hauendo determinato farli comparire al chiaro della luce panni douere venghino portati à i raggi di Apollo, dall' Aquila generosa di V. E. & à suoi vigilantissimi Draghi dati in custodia. Ella è così erudita in tutte le Scienze, che non dandosi in vn certo modo facoltà, senza la Musica al dire del dottissimo Isidoro: sine Musica nulla Facultas poiesl esse per feda, nihil est sine illa (nel 3. dell'Ethi-mologia) non dubito ecc. »
A tergo poi della dedicatoria sta come segue: A chi vorrà servirsi delli presenti Concerti.
« Benche questi sacri Concerti siano stati composti per cantarsi nelle espositioni del Santissimo così prò ut iacent, nulla di meno si puole ancora valersi di essi all' Elevatione, non ostante la loro lunghezza, poiché si possono ridurre ad ogni grado di breuità. secondo l'opportunità del tempo. atteso che per la maggior parte, sono diuisi-bili in diuersi periodi, tanto à voce sola quanto in concerto, e ciò vaglia per auuiso dell' inten-tione dell'Autore quale ti augura dal Cielo il colmo della felicità
Diruta Fra Agostino di Perugia, Agostiniano. Sacrae Cantiones Singulis Binis Ternis Quaternisque vocibus concinendae, una cum 6uo Basso Continuo prò Organo Fratris Augustini Diruta Peru6ini Ordinis Eremitarum Divi Augustini, Sacrae Theologiae Cursoris, Ne-potis ac olim discipuli R. P. F. Iliero-nymi Diruta, in Ecclesia D. Stephani
Venetiarum Organistae. Ad lllustrissi-mum, et Reverendissimum Dominum, Dominum Joannem Suiccardum a Cro-nemburg, Sanctae Sedis Moguntinae Ar-chiepiscopum Sacri Romani Imperii per Germaniam Archichancellarium, septein-que viris Principis Electoribus Primum, Dominum Clementissimum. - Yenetiis, Apud Jacobum Vincentium 1617.-in 4°. Tenore, Basso, e Basso per P Organo. (A tergo del frontispizio è impressa la seguente dedicatoria):
Illust.mo et Rev.mo Domino. D. Joanni Sviccardo a Croneinburg. Sanctae Sedis Moguntinae Archiepiscopo, Sacri Romani Imperii per Germaniam Archicancellario, Septemque viro. Principi electori Primo, Domino clementissimo. F. Au-gustinus Diruta Perusinus Ordinis Er. S. Augustini P. F.
Consueverunt quotquot aliquod opus edunt in lucem, ceu Parentes Filiis nascituris, foventein praevi-dere, faventem providere: Non recedendum a communi instituto nonnulias sacras Cantiones mu-sicales et ipse parturus operae praecium duxi ; et propterea, ubi multum ac dia anxius fui, ne-minem ad pia fovendum ac piis favendum aut in hac urbe, aut in hoc orbe te Presule amplissimo, te Principe potentissimo potili reperire aptiorem ; si quidem nostrae tempestatis in terris sol cuncta tum familiae communi tun. Virtutis proprio fulgore collustras: infima, et minima quaeque sol maximus, atque supreinus respicit; at vero Tu sole clarior et respicere et recipere meque opusque meum, si voles, vales: offero primitias tibi Principi Clementissimo, offeram (Deo favente) majora, dummodo has haud in-gratas, et injucundas extitisse signiflces.
Vale. Venetiis Idibus Junii. 1617.
Dal frontispizio ricavasi che 1' autore fu nipote e discepolo di Fra Girolamo Diruta: e dàlia dedicatoria apprendiamo che questi sacri Concerti (così nelle segnature dei quaderni è impresso) furono la prima opera eh' ei diede in luce.
Diruta Fra Agostino di Perugia, Agostiniano. Sacri Motetti a gloria di Giesv, et ad Honore di Maria a vna, et due voci. In Musica riportati dal P. Baccelliere Frat'Agostino Dirvta Perugino Agostiniano nella Chiesa di Santo Agostino di Roma, Organista, e Maestro di Capella. Libro Primo. Opera Sesta nuoua-mente composta, & data in luce. Con licenza de' Superiori, et Privilegio. Prima Parte. - In Venetia, Appresso Alessandro Vincenti. 1630. - in 4°. Basso Continuo per P Organo.
Nella biblioteca comunale di Cesena conservasi del Diruta l'opera seguente:
Sacrae Modulationes Eremitici ordinis Divorimi, a R. P. Fr. Augustino Diruta Perusino, Ejusdem Ordinis Alumno, in Aede Augustiniana 'N'rbis Organorum Musicesque Praefecto Binis. Ternis, Quaternis, Quinis, Senis, Septimis, < ctonis Voci-bus Decantatae. Opus Deeimum. - Romae, Apud Paulum Masottum. 1630. - in 4°. Cantus II (C e D),