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Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna - Volume II

Gaetano Gaspari
Libreria Romagnoli Dall'Acqua, 1890, pagine 593

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a cura di Federico Adamoli

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   MUSICA RELIGIOSA
   811
   e renderlo anzi desideroso di ricantarli, che con nausea di sentirli à nominare. Se tali li giudicherà V. S. Molto Illustre, sò che non mi mancherà protettore contra le lingue di coloro ch'altramente sentissero. Comunque habbiano à riuscire, à V. S. Molto Illustre gli dono e dedico, supplicandola gradire 1' animo, che d' un Regno pi ù volentieri la investirebbe, affine che co '1 nome, e co l'animo regio, le regie forze accompagnasse. Col qual fine humilmente le bacio la mano.
   Di Venetia li 10. di Giugno 162u.
   Di V. S. Molto Illustre
   Humilissimo Seruitore SANTINO SEMINI ATI.
   Da questa dedica al signor Regio Melchiori rilevasi che questi costruiva Liuti, Viole, Organi, e Cla-viorgani di eccellente lavoro; che il medesimo Melchiori era profondo conoscitore di musica; e finalmente che questi Salmi erano stati tessuti dall'autore con nuove forme, e in guisa che necessariamente doveano piacere.
   Severi Francesco, perugino. Salmi pas-saggiati per tutte le voci nella maniera che si cantano in Roma sopra i Falsi Bordoni di tutti i Tuoni. Ecclesiastici da cantarsi ne i Vespri della Domenica e delli giorni festiui di tutto 1' anno Con alcuni Versi di Misererò sopra il Falso Bordone del Dentice Composti da Francesco Severi Perugino Cantore nella Capp. di N. S. Papa Paolo V. Libro Primo. - In Roma da Nicolò Borboni l'anno 1615. - in 8° obi., e tutto inciso in rame.
   Signoretti 1>. Aurelio, reggiano. Ve-
   spertinao omnium Solemnitatum Psal-modiae Quinis, seu Nouenis Vocibus concinendae Vna cum Bassus ad Organum Ab admodum Reuerendo D. Av-relio Signoretto Regiensi nuno primum in lucem editae. De licenza Superio-rum, & cum Privilegio. - Venetiis, Apud Alexandrum Vincentium. 1629. - in 4°. Cantus, Tenor, Altus, Bassus, Quintus ; Cantus sec. cho. si placet, Tenor sec. elio, si placet, Altus 6ec. cho. si placet, Bassus sec. cho. si placet, et Bassus ad Organum. In tutto dieci libercoli.
   A tergo del frontespizio è impresso come segue:
   IIIns.triss.mo Regiensittm Senatai Aurelioa Signoretlux Catliedralis Regiensis musices Praefectus. F. l'.
   Viene quindi la dedicatoria colla data del 24 gennaio 1629, la quale non si trascrive perchè nulla contiene che meriti speciale menzione.
   Signorucci Pompeo di llorgo 8. Sepolcro. Salmi, FaUibordoni, e Motetti a tre voci Commodissimi per cantare, & concertare nell'Organo, con ogni sorte di strumento: Con dui Magnificat: vno intiero l'altro à versi spezzati, Di Pompeo
   Signorucci Maestro di Capella, & Organista del Borgo S. Sepolcro. Nouamente composti & dati in luce. E con il Basso continuato per maggior commodità de gli Organisti. Opera Sesta. - In Venetia, appresso Giacomo Vincenti. 1603. -in 4°. Canto, Canto secondo, Basso, e Basso per sonar nell' Organo. In tutto opuscoli quattro. ( Eccone la dedicatoria) :
   Alla Molto Rever.da Madre, et in Christo sempre Osser. La Madre Suor Vritia Sergiuliani nel Monasterio di S. Margherita nel Borgo S. Sepolcro.
   Le cagioni che m'hanno indotto a farvi dono di queste mie fatiche (molto Reverenda Suor Vritia) sono state molte: e prima per esser questa vn' opera spirituale, si doveva à persona religiosa, à cui dilettasse,. come a voi sempre, cantar le lodi di Dio in que'modi migliori, che da Santa Chiesa sono stati ordinati, poi anche per esser voi di quelle prime discepole che da me cominciassi imparare di Musica molt' anni sono in cotesto vostro Honorando Monastero: nel quale non meno risplende la bontà, e santità della vita, che l'abito, e la perfettione d'ogni virtù: la terza poi; perchè ho veduto ben spesso quanto vi siate compiaciuta cantar Motetti, e altre opere spirituali, hora ne l'Organo, nel quale non poco havete fatto profitto da che vltimamente v' havete posto studio particolare, hora nel vostro Leuto: anteponendo per lo più quelle che dal mio debole ingegno venivano composte all'altre di qual si voglia Autore. Ne questo ad altro fine, che per honorar magiormente la vostra chiesa, & eccitarsi il popolo al culto Diuino molto meglio, che non faceuano quegl'antichi di Babilonia, che volendo fare adorare le loro statue vsauano ancor essi la Musica, che in que'tempi si costumaua. Piaccia à N. Sig. Iddio di concedervi lunga vita, acciò in sua gloria passando gl' anni vostri, possiate securamente sperare, con la lampade accesa de'ben spesi talenti, d'esser intromessa à quelle felicissime nozze del Paradiso: e sicome io pregherò Dio per voi nelli miei sacrifici, così pregatelo voi nelle vostre orazioni, che di me faccia quello che sia salute dell'anima mia.
   Di Venetia li 20. Zugno 1603.
   Di V. Reuerenda
   In Christo atfettionatiss.
   POMPEO SIGNORUCCI.
   Da questa lettera ricavasi che il Signorucci da molti anni dimorava in Borgo S. Sepolcro, che quivi insegnava la musica a varie monache di S. Margherita, e che era insignito della dignità sacerdotale.
   La parte dell'Organo contiene un avviso del Signorucci a'lettori, dove ci narra d'aver udito nella Chiesa dell'Apollinare in Roma il vero modo del cantar bene. E nel fine di detta parte trovasi un madrigale d'incerto autore in lode del medesimo.
   Nel secondo libro delle Canzonelle di Guasparri Torelli leggiamo che il Signorucci era di Borgo San Sepolcro. A car. 142 delle Lelt. Ann. del Banchieri troviamo ch'egli era maestro nel duomo di Siena. E nelle Conclusioni nel suono delVOrgano del medesimo Banchieri, stampate nel I0u9 in Bologna, leggiamo a pag. 25: rompeo Signo-rneri maestro di capella nel Duomo di Pisa, A Gabrielle Fu (lori ni in quello di Faenza, hanno composto il Basso (seguente ossia continuo) senza gli accidenti, ecc.