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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   darsi al servigio di Dio, et il simigliante fare del suo piccoJ figliuolo. Per che, data ogni sua cosa per Dio, senza indugio se n'andò sopra monte Asinaio, e quivi in una piccola celletta si mise col suo figliuolo, col quale di limosine in digiuni et in orazioni vivendo, sommamente si guardava di non ragionare là dove egli fosse d'alcuna temporal cosa, nè di lasc'ar-negli alcuna vedere, acciò che esse da così fatto servigio noi traessero, ma sempre della gloria di vita eterna e di Dio e de' Santi gli ragionava, nulla altro che sante orazioni insegnandoli: et in questa vita molti anni il tenne, mai della cella lasciandolo uscire, nè alcuna altra cosa che sè dimostrandogli. Era usato il valente uomo di venirne alcuna volta a Firenze, e quivi, secondo le sue opportunità, dagli amici di Dio sovvenuto, alla sua cella tornava. Ora avvenne che, essendo già il garzone d'età di diciotto anni e Filippo vecchio, un dì il domandò ov'egli andava. Filippo gliele disse. Al quale il garzon disse : Padre mio, voi siete oggimai vecchio, e potete male durare fatica; perchè non mi menate voi una volta a Firenze, acciò che, facendomi cognoscere gli amici e divoti di Dio e vostri, io che son giovane e posso meglio faticar di voi, possa poscia pe' nostri bisogni a Firenze andare quando vi piacerà, e voi rimanervi qui? Il valente uomo, pensando che già questo suo figliuolo era grande, et era sì abituato al servigio di Dio che malagevolmente le cose del mondo a sè il dovrebbono ornai poter trarre, seco stesso disse : Costui dice bene. Per che, avendovi ad andare, seco il menò. Quivi il giovane veggendo i palagi, le case, le chiese, e tutte l'altre cose delle quali tutta la città piena si vede, sì come colui che mai più per ricordanza vedute no n'avea, si cominciò forte a maravigliare, e di molte domandava il padre che fossero e come si chiamassero. Il padre gliele diceva; et egli, avendolo udito, rimaneva contento, e domandava d'una altra. E così domandando il figliuolo et il padre rispondendo, per avventura si scontrarono in una brigata di belle giovani donne et ornate, che da un paio di nozze venieno: le quali come il giovane vide, così domandò il padre che cosa quelle fossero. A cui il padre disse : Figliuol mio, bassa gli occhi in terra, non le guatare, ch'elle son mala cosa. Disse allora il figliuolo: 0 come si chiamano? Il padre, per non destare nel concupiscibile appetito del giovane alcuno inchinevole disiderio men che utile, non le volle nominare per lo proprio nome, cioè fernine, ma disse: Elle si chiamano pà-