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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto!
luogo comune degli antichi giuochi, e le Pescine, ed il monte Barbaro, vane fatiche dell' iniquo Nerone, te quali cose antichissime, e nuove a' moderni animi, sono non picciola cagion di diporto ad andarle mirando. Ed oltre a tutte queste, vi sono bagni sanissimi ad ogni cosa ed infiniti, ed il cielo quivi mitissimo, in questi tempi ci dà di visitargli materia. Quivi non mai senza festa, e somma allegrezza, con donne nobili e cavalieri si dimora: e però tu, non sana dello stomaco, e nella mente, per quel che io discerno, di molesta malinconia affannata, con meco per l'una sanità e per l'altra voglio che venga; nè fia fermamente senza utile il nostro andare. — Io allora queste parole udendo, quasi dubbiosa non nel mezzo della nostra dimora tornasse il caro amante, e così no '1 vedessi, lungamente penai a rispondere : ma poi, veggendo il suo piacere. immaginando che, vegnendo egli, esso dove che io fossi verrebbe, risposi ine al suo volere apparecchiata, e si v' andammo. Oh, quanto contraria medicina operava il mio marito alle mie doglie ! Quivi, posto che i languori corporali molto si curino, rade volte o non mai vi s'andò con niente sana, che con sana mente se ne tornasse, non che le inferme sanità v'acquistassero; e od il sito vicino alle marine onde, luogo natal di Venere, che il dea, od il tempo nel quale e^li più s'usa, cioè nella primavera, siccome a quelle cose più atto, che il faccia, non è in verità di ciò maraviglia, chè per quel che già molte volte a me paruto ne sia, quivi eziandio le più oneste donne, posposta alquanto la donnesca vergogna, con più licenza in qualunque cosa mi pareva si convenisse, che in altra parte; nè io sola di cotale opinione sono, ma quasi tutti quei che già vi sono costumati. Quivi la maggior parte del tempo ozioso si trapassa, e qualora più è messo in esercizio, si è in amorosi ragionamenti, o le donne per se, o mescolate co' giovani. Quivi non s'usano vivande se non delicate, e vini per antichità nobilissimi, possenti non che ad eccitare la dormiente Veti e-e, ma di risuscitare la morta in ciascuno uomo; e quanto ancora in ciò la virtù dei bagni diversi adoperi, quegli il può sapere che 1 ha provato. Quivi i marini liti, ed i graziosi giardini e ciascun'altra parte, sempre di varie feste, di nuovi giuochi, di bellissime danze, d'infiniti stro-menti, d'amorose canzoni, così da giovani come, da donne fatte, sonate e cantate, risuonano. Tengasi adunque chi può quivi tra tante cose contro Cupido, il quale quivi, per quel ![]() |