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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   lui subietta, ma per trarti d'errore, il lecito tacere in vere parole rivolgeremo. Noi vogliamo che tu sappi, che questo amore niun'altra cosa è che una irrazionale volontà, nata da una passione venuta nel cuore per libidinoso piacere che agli occhi è apparito, nutricato per ozio da memoria e da pensieri nelle folli menti : e molte fiate in tanta quantità multiplica, che egli leva l'intenzione di colui in cui dimora dalle necessarie cose, e disponla alle non utili. Ma perocché tu esemplificando t'ingegni di mostrare da costui ogni bene e ogni virtù procedere, a riprovare i tuoi esempli procederemo. Non è atto d'umiltà l'altrui cose ingiustamente a sè arrecare, ma è arroganza e sconvenevole presunzione : e certo queste cose usò Marte, come tu s>ai, per amore divenuto umile, a levare a Vulcano Venere sua legittima sposa. E senza dubbio queU' umilità, che nel viso appare agli amanti, non procede da benigno cuore, ma da inganno quando in tanta copia, quanta poni che in Medea fu, abbonda ne' cuori, quelli del mental vedere priva, e delle cose per addietro debitamente avute care stoltamente diventa prodigo, e quelle non con misura donando, ma disutilmente gittando, crede piacere, e dispiace a' savi. Medea non savia, delia sua prodigalità assai in breve tempo senza suo utile si penteo, e conobbe che, ae moderatamente i suoi cari doni avesse usati, non saria a sì vile fine venuta. E quella sollecitudine, la quale in danno de' sollecitanti s'acquista o s'adopera, non ci pare per alcuno da dovere essere cercata; molto vale meglio ozioso stare, che male aoperare, ancorché nè l'uno nè l'altro sia da lodare. Paris fu sollecito alla sua distruzione, se '1 fine di tale sollecitudine si riguarda. Menelao non per amore, ma per acquistare il perduto onore, con ragione divenne sollecito, come ciascuna persona discreta dee fare. Nè ancora questo amore è cagione di mitigata ira, ma benignità d'animo, passato l'empito che induce quella, la fa tornare nulla, e rimette l'offesa contro a chi s'adira; benché gli amanti, e ancora i discreti uomini sogliano usare di rimettere l'offese a preghiera di cosa amata o d'alcuno amico, per mostrarsi di ciò che niente lor costa cortesi, e per obbligarsi i pregatori : e per questa maniera Achille più volte già mostrò di cacciare da sè la concreata ira. Simdemente par che costui faccia gli uomini arditi e valorosi; ma di ciò il contrario^