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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   zione di tal re, egli si credeva bene tanto conoscere avanti della qualità di tutti, che egli il costituirebbe tale che vere risposte a tali dimande renderebbe. Consentirono allora tutti che in Ascalione fosse liberamente la elezione rimessa, poiché assumere in lui tal dignità non voleva. Levossi allora Ascalione, e colti alcuni rami d'un verde alloro, il quale quasi sopra la fontana gittava la sua ombra, di quelli una bella coronetta fece, e quella recata in presenza di tutti coloro, così disse: Dappoi che io ne' miei più giovani anni cominciai .ad aver© conoscimento, giuro, per quelli iddìi che io adoro, che non mi torna nella memoria d'aver veduta o udita nomar donna di tanto valore, quanto questa Fiammetta, nella cui presenza Amore tutti di sé infiammati ci tiene, e da cui noi questo giorno siamo onorati in maniera di mai non doverlo dimenticare : e perocché ella, siccome senza fallo conosco, è d'ogni grazia piena e di bellezza, e di costumi ornatissima e di leggiadra eloquenza dotata, io in nostra reina l'eleggo: e certo meglio per la sua magnificenza la imperiai corona si converrebbe a costei di reale stirpe discesa, a cui l'occulte vie d'amore essendo tutte aperte, sarà lieve cosa nelle nostre questioni contentarci. E appresso questo, alla valorosa donna davanti umi-lemente s'inchinò, dicendo: Gentil donna, ornate la vostra testa di questa corona, la quale non meno che d'oro è da tener cara da coloro che degni sono, per le loro opere, di tale coprirsi la testa. Alquanto il candido viso della bella donna si dipinse di nuova rossezza, dicendo: Certo non debitamente avete di reina provveduto all'amoroso popolo, che di sofficientissimo re avea bisogno, perocché di tutti voi che qui dimorate la più semplice e di meno virtù sono, né alcun di voi è, cui meglio che a me investita non fosse simil corona (1): ma poiché a voi piace, né alla vostra elezione posso opporre, acciocché io alla fatta promessa non sia contraria, io la prenderò, e spero che dagl'iddìi e da essa l'ardire dovuto a tanto uficio prenderò; e coll'aiuto di colui a cui queste fronde furon già care, a tutti risponderò secondo il mio poco sapere. Nondimeno io divotamente il prego eh© egli nel mio petto entri, e muova la mia voc© con quel suono, col quale egli già l'ardito uomo vinto fece meritare d'uscire della
   I1) Ho corretto questo e altri passi oon l'aiuto dell'edizione del 1594.