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le donne, facilmente genera infamia a ciascuna donna onesta. Ma ritornerò onde su era partito.
Cresciuta la Filippa in dignità per questi titoli, ad ognuno pareva ch'ella, dal nome in fuori, tenesse lo scettro della reina. Ma la fortuna non perdonò alla vecchiaia. Anzi quel poco di tempo, che all'inalzata donna nella sua decrepità s'aspettava, con una subita mutazione di cose rivolse in tant'oscura nebbia, che i passati splendori più tosto parvero essere stati conseguiti per sua vergogna, che per onore. Perchè Ludovico re d'Ungheria, non potendo sopportar Andrea suo fratello così indegnamente da Giovanna e dai suoi aderenti essere trattato, con dinari, contro l'intenzione però, e l'ultima volontà del vecchio re Roberto, impetrò da papaClemente che '1 fratello fosse coronato dei reami di Gerusalemme e di Sicilia. Laonde ojjgimai quei che portavano i mandati e le bolle erano vicini a Gaietta, quand'alcuni baroni del reame, già conoscendo la fierezza del giovine reale, e dubitando forse del meritato sdegno, se avvenisse ch'egli fosse coronato, segretamente incominciarono con ogni sforzo dar opra che non si coronasse, e congiurarono contra il re Andrea. Q)uali si fossero questi tali, e qual via tennero in ammazzar il giovine. non fa di mestieri minutamente spendere il tempo in raccontarli. Basta dire solamente che. per tradimento dei congiurati, una notte, nella città d'Aversa, nella propria camera reale fu ritrovato con un laccio soffocato, e così finì l'acerba sua vita. Venuta la mattina, e trovatasi la fiera e iniqua scelerità, subito la fama scorse per tutta la città; indi per tutto il reame con grandissimo rumore contra chi fossero stati i malfattori. Onde nel primo impeto, ricercandosi gli esecutori di così rea congiurazione, fu posto le mani adosso alcuni giovani calabresi, ch'erano stati camerieri d'Andrea, e con crudelissima morte furono tormentati. Ma non però essendosi trovato a pieno il vero sopra questi innocenti, avenne che la cura di ricercare minutamente l'origine di tanta perfidia fu commessa ad Ugo conte d'Avellino, e di consentimento di tutti i baroni gli fu data ampia potenza d'investigare chi fossero stati consapevoli di tanta ribaldaria, e trovatigli, secondo il voler suo sentenziarli. Egli adunque, mosso da che non ve lo saprei dire, fece imprigionare Roberto Campano conte di Trivulzio (') ¦
(l) Terlizzi.