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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto!
la dedica ('), quando, scorrendo il lavoro, s'accorse che non bastava ritoccare l'ultimo capitolo, che bisognava rivedere e corregger tutto; e vi si accinse e vi attese con l'infaticabile sua pazienza e perseveranza. Potè interromperlo nell'ottobre del 1373, per cominciare il commento pubblico della Divina Commedia; lo riprese l'anno seguente, nella quiete di Certaldo, ma non lo finì se non dopo l'ottobre del 1374. Non, dunque, solo « un anno al più » sarebbe trascorso tra la prima e la seconda redazione, nè la prima sarebbe stata pubblicata, livree a u public sin dal 1373, poco dopo la nascita del figlioletto di Maghinardo. Così si spiega anche il fatto rilevato, non senza maraviglia, dal chiaro professore di Grenoble, che la redazione A « sembra essere stata di gran lunga la più divulgata, soprattutto fuori d'Italia ». Quella era, torno a dire, la definitiva; quella ricevette Maghinardo, con la preghiera di « comunicarla agli amici e, poi, col suo nome, pubblicarla ». ![]() |