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piuto compulsando cataste di volumi, storie antiche e moderne, storie sacre e profane. Chiedere, giunto alla fine del faticoso lavoro, compatimento per la sua ignoranza, poteva parere, ed era veramente, eccessiva affettazione di modestia. Esprimere il timore d'aver in qualche modo offeso la religione o la fdosofia, poteva far sorgere un dubbio, che egli sapeva con piena coscienza infondato. Fors'anche riflettè che, quantunque a torto, qualche maligno avrebbe creduto trovar contraddizione tra questa protesta di ossequio e rispetto alla religione, e la grande severità, con cui erano giudicati nella dedica i papi del tempo suo ('). Inoltre, scuse e preghiere troppo da vicino ricordavano la fine dell'Ameto :
Nella quale (rosa) se forse in fronda o altra parte si contenesse alcun difetto, non malizia ma ignoranza n'ha colpa, e però liberamente Fesaminazione e la correzione di essa commetto nella madre di tutti e maestra, sacratissima Chiesa di Roma, e de' più savi.
Cum humanum peccare sit era un luogo comune ; siiperftuum resecehir un'espressione già usata, come abbiamo veduto, in occasione meno solenne. E già un'altra volta l'autore aveva tirato in iscena, cinto dell'alloro, il suo « ottimo e venerando precettore Francesco Petrarca », dal quale vigorosamente s'era fatto esortare a compiere l'impresa. Pregare il Pe-
(!) « Vidi ex sacerdotalibus infulis galeas, ex pasto ralibus baculis lauceas, ex sacris vestibus loricas, in quietem et libeitatem innoeentium conflare, ambire martialia castra, incendiis, violentiis et christiano sanguine fuso laetari. satagentesque adversus veritatis verbum diceotis regnum metro» nm est de hoc murilo, orbis imperium occupare ». Corazzisi, 364.