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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   mento ? Meglio lasciar solo, indeterminato, e, perciò, più efficace, plurimum posse, che fa pensare a tante cose. A sollertia conviene vigilant molto meglio che a industria; e perchè ripetere industria sua quae-sitis? Tanto più che industria è stata già sostituita a malitia ? — His quodam modo a natura concessis : si sa che sono tutti e quanti dannosi doni di madre Natura alle donne, e la restrizione parrà ridicola. Cosa verrebbe a dire: in certo modo? — His aliis superadditis industria sua quaesitis... Ma le artificiose aggiunzioni e modificazioni della femminile industria sono lungamente enumerate qui appresso. Via tante lungaggini, un vigoroso his agentibus basta e ne avanza. — Ante alia non pare esatto: prima di tutto, ognuna fa valere da sola le proprie bellezze, poi si consiglia con ls compagne. — L'inciso Na-turae forte vitio par contraddire all'altro a natura concessis, che lo precede di così breve spazio ». — Ecco, se non m'inganno a partito, perchè, con abili e coraggiosi tagli, il Boccaccio risecò dalla fine del passo tutto quello, che vi era di superfluo:
   et si... plurimum posse cognoscant. loia sollertia in id vigilant. ut his agentibus habeant quod intendunt: se, deinde, invicem consulunt, et quod videtur superfluum resecant arte, et defectus mira sagacitate resarciunt.
   Proseguendo, la redazione B comprendeva tra gli accorgimenti donneschi supercilia in tenuem de-ilucere gyrum et perpetua nigredine tingere, e dentes fuscatos pigmentis gummisque in albedinem revocare priscam. Il Boccaccio li cancellò, perchè dovè riflettere che non esistevano tinture di nero perpetuo per le sopracciglia, soprattutto se le donne avevano al suo tempo la buona abitudine di lavarsi il viso;