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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   gnarsi ad assumere nel 1372. Sembra, perciò, verisimile che almeno l'ultimo capitolo fosse scritto, o rimaneggiato, dal Boccaccio poco prima d'offrire il libro a Maghinardo. A proposito della sconfitta di Ludovico, egli osserva che il vincitore, Luigi d'Angiò, ottenne qriod a Roberto dudum ditissimo ac potentissimo rege et multorum auxiliis fnlto obtineri non potuerat. Proprio la stessa osservazione, allo stesso proposito, si trova nella cronaca di Matteo Villani ('). È una pura combinazione, un incontro fortuito ? 0 tutt'e due gli scrittori non fecero se non ripetere ciò, che si diceva in Firenze? 0 il Boccaccio lesse la cronaca di Matteo? A conferma della probabilità di quest'ultimo caso, ricordo che Matteo, morendo di peste, lasciò interrotta la cronaca al 1363, parecchi anni dopo quello, in cui si vuole che fosse già finito il De Casibus. Inoltre, il Boccaccio, il quale nella Vita di Dante aveva toccato, con molta confusione e molte inesattezze, degli avvenimenti fiorentini del 1300-1302, corresse i suoi errori nel Commento, giovandosi della cronaca di Giovanni Villani. Non la conosceva ancora quando scrisse la Vita ; la conobbe (2) più tardi, e allora potè legger anche la continuazione di Matteo, insieme con essa.
   (1) « Qui si desti la memoria della reale eccellenza del re Ruberto; qui s'agguagli la sua sollecitudine, la sua grande potenza, l'armata di centosessanta e di dugento galee per volta, e di molte armate colla l'orza graude de' suoi baroni, e della sua cavalleria e delle sue arti, per acquistare alcuna terra nell'isola di Cicilia, non che Messina, che è la corona dell'isola, e non potuto fare; acciocché per esempio si raffreni l'impotente ambizione degli uomini, ecc. » VII, 39.
   (2) E la citò. i Chi questa istoria vuole pienamente sapere, legga la cronica di Giovanni Villani, perciocché in essa distesamente si pone ». Lez XXIV, Voi. II, 13, dell'edizione I,e Monnier.