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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Che cosa dedurre con sicurezza da somiglianze siffatte? Che cosa da tutta l'invettiva? Essa finisce facendo le debite eccezioni per le piae, modestae ac sanctissimae et dignissimae reverentia stimma ; e tutto il libro è dedicato ad uno, che l'autore stesso indusse a prender moglie! Non diversamente, il Petrarca malediceva al matrimonio, ed esortava Pan-dolfo Malatesta ad ammogliarsi (1). L'Hauvette assegna al 1359 la fine del De Casibus: un anno o poco più dopo, nella lettera a Pino de' Rossi, il Boccaccio giudicava niuna consolazione maggiore all'infelice « che la buona moglie » (2).
   « L'ultimo avvenimento storico menzionato » nel De Casibus, « è la battaglia di Poitiers (1356) per effetto della quale il re di Francia Giovanni il Buono era stato fatto prigioniero dagli Inglesi »; perciò si è creduto che il libro fosse stato finito nel 1357 (s). Per esser più precisi, dovremmo dire che l'ultimo fatto storico, in esso ricordato, è l'arrivo del re Giovanni prigioniero in Inghilterra, avvenuto nel maggio 1357 (4). Ma il penultimo è la perdita di « gran parte della Sicilia », patita dal re Ludovico d'Aragona nel 1355; e, parlandone, il Boccaccio lo chiama Trinacriae rex, ossia gli dà il titolo, che il successore di lui, Federico, dovette, per necessità, rasse-
   baecio: «Certe femminette .. . le quali fanno gli scorticatori alle femmine pelando le ciglia e le fronti, e col retro sottigliando le gote, e del collo assottigliando la buccia, e certi peluzzi levandone».
   (!) Fracassetti, Epistolae, III, Appendi*¦, 3; Leti, famigliari, XXII, 1.
   (-) L'Hctten, 134, asserisce che a Pino de' Bossi era stato dedicato l'Ameto !
   (3) Hauvette, Entre Camarades.
   (4) Matteo Villani, VII, 66, segna al 24 maggio l'arrivo di Giovanni a Londra.
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