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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto!
dalle prigioni spagnuole, era tuttora in Provenza (') ; ma lo troviamo nell'aprile del 1372 a Napoli, dove il papa gli scrive per esortarlo a indurre la regina a mandar gente contro Bernabò Visconti, a Bologna (2). — Frate Ubertino da Coriglione trattò la pace tra Giovanna e Federico d'Aragona re di Sicilia, che fu conchiusa mi marzo del 1372: il testo del trattato fu portato al papa, in Avignone, da lui e da due ambasciatori di Giovanna, nell'agosto ; ma non ottenne la ratifica del papa prima dell'ottobre seguente (s). Per quel trattato, Federico d'Aragona si dichiarò vassallo di Giovanna I, e assunse il titolo di re di Trinacria. Quando, dunque, il Boccaccio scrive di aver conosciuto Ubertino da Coriglione, e ricevuto cortesi offerte da Ugo di Sanseverino e da Giacomo di Maiorca, trovandosi a Napoli nella primavera passata, vere praeterito (I), indica la primavera del 1372. Non è credibile, che, a Napoli, fosse rimasto senz'interruzione sin dal dicembre del 1370, perchè fa sapere al Pizzinghe di esservi venuto nel-Vautunno precedente a quella primavera; si deve, ![]() |