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ma se, come pare, sono più esatte la seconda e la prima, nella terza, è errore di lettura o di trascrizione dicembre per settembre, e tanto l'ambasceria, quanto il pietoso incarico dei Capitani, si devono collocare tra il settembre e l'ottobre del 1350. Alla fine di ottobre, il Boccaccio era a Firenze, e vi ospitò il Petrarca (').
Non so perchè, l'Hauvette, non tenendo conto del suggerimento dell'Hecker, abbia tralasciato il 1353. In quell'anno, il Boccaccio si trattenne a Ravenna parecchi mesi. È del 18 luglio la bella lettera, nella quale rimproverò al Petrarca d'essersi fermato presso l'arcivescovo Giovanni Visconti a Milano; dev'essere
(!) Bisogna vedere in quale imbarazzo si trovi I'Hctten, 150, 153, per la difficoltà di conciliare la presenza del Boccaocio, e il suo incontro col Petrarca in Firenze, nel mese di ottobre, con l'ospitalità da lui offerta all'amico nel mese di dicembre. nei sub moenia, sed aminitiae tuae sacrib pe-netralibus induxis'i ».